Popolarità di Macron in calo? E’ colpa dell’Euro e della UE e lui lo sa.

Swedish Prime Minister Stefan Lofven in Paris

Lui lo sa, e lo sanno anche Mélénchon e Lepen e Dupont Aignan, lo sanno tutti, Mark Blyth l’ha detto chiaro e tondo, lo sapeva perfettamente anche Fillon: nell’euro la Francia che è dallo stesso sciagurato lato dell’Italia e della Grecia non della Germania e dell’Olanda, cioè, per la struttura perversa della moneta unica-non unica, unica-multipla, invece di andare in surplus come i Teutoni, che ultimamente la Merkel sogna, forse vanamente, di trasformare in pakistani, ebbene va in debito come i latini e i greci, che forse altrettanto vanamente – speriamo – stanno cercando di trasformare in africani. A parte tutto, era ovvio, Macron fa i tagli alla spesa pubblica per colpa dell’euro e delle regole assurde e pro-Stati poveri della UE, e la Francia perde da tutti i lati, mentre la Germania almeno da un lato – e grosso – ci guadagna. Anche Renzi fece austerity e anche Renzi ebbe il crollo definitivo di popolarità.

Di chi è la colpa?

 

Di quei media deviati dai banchieri che cercano di mettere paura alla gente di uscire dall’euro, quando la gente dovrebbe avere paura a restarci. Nell’euro la Francia può solo contrarre la propria economia fino alla chiusura, i tagli non porteranno alcunché se non sopravvivere nell’euro un altro paio d’anni, non si possono fare investimenti, i soldi delle tasse sulle buste paga vanno in Polonia perché i lavoratori polacchi anche se assunti in Francia e a carico del welfare francese in caso di malattia e licenziamento, però del tutto ingiustamente le tasse sulla busta paga gliele versano ad un altro stato. E’ da deficienti accettare, i Rothschild vigliacchi lo sanno, ma ordinano ai loro servi di dire che è razzismo – contro i polacchi come contro i neri clandestini se li rimpatri – cambiare la regola. I Francesi pagano le tasse per avere il welfare, i Polacchi prendono dal welfare francese ma pagano le tasse a quello polacco, è un gioco a perdere da cui Macron sperava di uscire in due modi:

uno facendo l’unione bancaria che però fallì per colpa di Gentiloni che usò i soldi pubblici per salvare le banche venete;

due cambiando la regola sulla tassazione sullo stipendio dicendo che le tasse sulla busta paga devono essere uguali per francesi e non francesi ed essere versate all’erario francese non a quello dello stato UE di provenienza del lavoratore;

ma se no dico io, con che diritto poi tutti possono prendere dal welfare francese, se non ci versano un euro?

I dati a favore di Macron sono:

Se esci dalla UE, io non scriverò: “Ah aha ah, te l’avevo detto, avevo ragione io!!!”

Mélénchon lo sa che la colpa è della UE, lo sa anche la destra di LePen e Dupont Aignan e lui quanti voti ha preso la destra veramente lo sa. In certe zone era al 44%.

Caro Emmanuel, fai incontri bilaterali con Mélénchon e Dupont Aignan se davvero non vuoi incontrare più la LePen, io ho seguito la campagna elettorale francese, c’erano neri contro l’immigrazione di massa e gli Unsoumis credevano molto di più a Mélénchon che non alla propaganda dei media Rothschild, formate un blocco e uscite dalla UE e dico UE perché bisogna uscire anche dalle regole del mercato unico, peraltro non sei solo, l’estrema sinistra come la destra e l’estrema destra sono contrarie all’austerity e sanno, perché lo sanno, che dentro l’euro da questa austerity peraltro sterile – cioè non porterà frutto in futuro, è un’austerity per l’austerity fino comunque alla chiusura dell’economia francese – ebbene non si scappa. Hollande è l’unico contrario all’uscita ma è scomparso elettoralmente, non ha voti. Rothschild? Hai le guardie del corpo, alla fine il Presidente sei tu, fa la cosa giusta. Il Parlamento, la Destra e la Sinistra vera sono per l’uscita, farlo capire al popolo si può e si deve.

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