Perché il PD di domani è peggiore di quello di oggi da candidature: Premiati i cattivi.

Minniti-renzi
Il PD ha premiati i cattivi.

Minniti non è stato candidato a Reggio Calabria men che meno in un collegio blindato, anche ammesso che ne abbiano ancora collegi blindati quelli del PD, so che si candida a Venezia, un feudo della Lega, mentre la Boschi quella è stata premiata per aver salvato con soldi pubblici i conti correnti suoi dei suoi familiari ed evidentemente anche di una lista di piddini per noi anonimi e su cui il garante della privacy ha messo il veto di pubblicazione – e ci manca solo che ci sia anche il nome del garante della privacy stesso, conflitto d’interessi? -: premiati i cattivi, insomma, Dalema se n’è già andato.

Ora vien fuori che Renzi, che ha candidato Padoan a Siena e se stesso a Firenze, la Boschi a Bolzano – sapete che cosa vuol dire questa collocazione dei candidati, vero? – ora però nei comizi si fa accompagnare da Minniti, non dalla Boschi. A che gli serve? a imbrogliare? Link

Perché Minniti ha limitato gli sbarchi, quindi secondo i loro dogmi andava “punito”, non solo, Marco di Reggio Calabria non gli ha firmato le liste perché due dei suoi fedeli – la Fedeli Valeria invece è stata candidata a Pisa sempre nella rossa Toscana, ma in Toscana gli devono dare una batosta a sto PD, gli hanno piazzato i peggiori in Toscana, gli ignoranti, i corrotti, nei collegi dati per rossi hanno messo Casini, Fedeli, Padoan, Boschi e hanno mandato a zappare quelli più istruiti e razionali e meno sporchi in collegi leghisti. L’hanno voluto loro – Dicevo Minniti non gli ha firmato le liste perché dei suoi due fedeli uno non l’hanno candidato ed un altro l’hanno mandato di nuovo in antro di destra.

State attenti, il PD di domani si prospetta dunque molto peggiore di quello di oggi: è un incubo puro, hanno messo in posizione più facilmente eleggibile i corrotti, i bancarottieri, le asine che mentono sul curriculum, i servi schiavi di Bruxelles la cui figlia fa casino tra i migranti cioè Casini, Boschi, Fedeli e Padoan.

Gli altri? A farsi mazziare dalla Lega in posti dove si è arrivati al 70% per il referendum sull’autonomia.

Non glieli votate.

 

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