Terza Intifada in vista. Irlanda e Belgio, dopo Turchia e Sudafrica ritirano gli Ambasciatori da Israele.

Gaza
Palestinesi a Gaza tra le fiamme, resistono.

Irlanda e Belgio sono i primi due Stati Europei a richiamare gli ambasciatori da Tel Aviv dopo i morti a Gaza, prima lo avevano fatto Turchia, che ha richiamato anche quello di Washington ed il Sudafrica.

Link Il Ministro degli Esteri belga Didier Reynders redarguisce fortemente l’ambasciatore belga in Israele Simona Frankel che aveva detto che i 59 morti a Gaza “erano tutti terroristi”

Reynders ha detto:

“Si possono sentire molte cose, ma ci sono dei limiti”

L’ambasciatore, intervistata dalla radio pubblica La Première: “mi dispiace molto per ogni essere umano deceduto anche se sono dei terroristi (…) che vengono vicino alla barriera di confine per cercare di passare sul territorio israeliano”.

“Ascoltare che tutte le persone che sono state uccise erano dei terroristi, questo supera la ragione”, ha affermato il ministro degli Esteri, denunciando l’uso sproporzionato della forza fatto da Israele.

“L’idea della proporzionalità è chiara, non c’è stato alcun ferito da parte di Israele“, ha concluso Reynders.”

Intelligente considerazione: “non c’è stato alcun ferito da parte di Israele” infatti gli Israeliani sparano tranquillamente a civili disarmati o al massimo a ragazzi che tirano pietre non a soldati con bombe a mano, granate, o pistole.

Anche l’Irlanda richiama l’ambasciatore.

Ora è evidente che gli ambasciatori in Israele non debbano essere ebrei né tanto meno israeliani con doppio passaporto: non hanno i nostri stessi valori, gli ambasciatori “americani” e Jared Kushner addirittura hanno proprietà illegalmente comprate nella West Bank, Trump non sembra ragionare ed Hamas vuole la Terza Intifada – e fa bene se serve a qualcosa ma di sicuro serve all’onore, speriamo non solo a quello -.

Ora ditemi come si fa a ragionare con gentaglia che spara e dico spara a civili disarmati perché “vogliono invadere il territorio israeliano” mentre loro invadono con le armi il territorio degli altri e ambasciatori ebrei americani e la famiglia Trump-Kushner del genero del Presidente si comprano e vendono proprietà nei Territori Palestinesi senza il consenso dei Palestinesi come se fossero loro!

Allora la Terza Intifada salverebbe l’onore della Palestina perché, come sono soliti fare ultimamente gli ebrei-americani a) ti accusano dicendo cose false, tipo che hai le armi chimiche quando non ce le hai, o che hanno le prove che c’hai l’atomica ma le prove sono costruite da loro stessi, il Mossad, e b) sparano col fucile a civili disarmati dicendo che sono terroristi e come nota Didier Reynders, il Ministro degli Esteri belga,  non è vero perché tra le fila israeliane non ci sono né morti né feriti, è come se noi facessimo sparare ai black Bloc al G8 o perfino ai no Tav, questo è il livello, va bene? Allora se si fanno la Terza Intifada è meglio, fermo restando che deve essere legale vendergli armi perché gli Israeliani gli occupano i territori che l’ONU dà ai Palestinesi, sparano ai civili disarmati col mitra, sarebbe più onesto se avessero i mitra anche quelli della Palestina. Fottuti ebrei di merda, l’ho detto, ma sono di una falsità impressionante.

Trump è scemo. Forse è vero che dovremmo richiamare gli ambasciatori USA come chiede Obama per fermarlo dallo stralciare l’Iran Deal e riaprire al mercato Russo.

GazaBOmbed
Gaza, quartiere di case popolari bombardato con la scusa di Hamas

A scanso di ogni equivoco, Israele ha bombardato il quartiere abitato da civili a Gaza con bombe dicono al fosforo “per colpire Hamas” è evidente che questo sia un quartiere con appartamenti dove abitano i civili, ok? Ora sparano sui civili disarmati “per colpire Hamas” ma se loro non hanno perdite è perché Hamas tutte queste armi non le ha.

Io me ne fotto di Trump: ora mi fa schifo, sua figlia e il genero ebreo si prendono case dai palestinesi e non gliele pagano – ladri Kosher – i Territori palestinesi Israele e gli ebrei americani non li riconoscono, dicono che sono i loro dai tempi di Salomone, che glieli ha dati Dio, che c’è scritto nella Bibbia etc. Questi sono i discorsi che fanno, va bene? Io non sono Dio e non gli devo dare niente, io non gli ho promesso nessuna terra, loro se la vogliono prendere ammazzando, bombardando e rubano e piangendo per l’antisemitismo e “l’olocausto” ciò che li rende sgradevoli umanamente, come si dice: “mi fanno schifo a pelle”, particolarmente la parte sull’olocausto e Anna Trump, pardon Frank.

Voglio essere scandalosa ma onesta: potete i produttori d’armi riprendere a vendere mitra e bombe alla Palestina, per favore? Vi pare normale, serio, onorevole lasciare gente disarmata contro soldati col mitra e un governo che li bombarda?

Se Israele e la Turchia sono in UEFA, sapete che vi dico? Si può fare la squadra di calcio pure la Palestina ed entrare in UEFA, dividete la terra e datene metà ai Palestinesi e fategli fare uno Stato con territorio tutto unico e non spezzettato a macchie com’è ora ed un esercito regolare. La terra non è tutta degli ebrei, nemmeno Gerusalemme e basta. Dio gliel’ha promessa? Io non sono Dio, io rispondo per la giustizia umana, quando mettono nel mezzo la religione mi fanno obbrobrio.

Gli Europei dobbiamo rimettere al centro la ragione: non possono dire che la terra è la loro perché gliel’ha data Dio, devono fornire solo dati misurabili. E in ogni caso, dovete vendere armi alla Palestina. Scusatemi, io credo a Dio, ma quella religione cui credono loro ebrei, ci credono solo loro, i musulmani credono a un’altra cosa ed i cattolici tradizionalisti credono che dopo la risurrezione di Gesù Cristo il Nuovo Israele sia la Chiesa Cattolica con conseguente diritti al controllo su Gerusalemme etc. gli hindu e i vudù credono ancora ad altre cose. Noi dobbiamo occuparci della giustizia umana, se Dio gliela volesse dare gliela potrebbe dare quando vuole, ma Dio non è Trump, né Mike Pence. Né tantomeno Ivanka, Jared o i banchieri Rothschild.