Supportiamo Conte per riformare Giustizia e Pubblica Amministrazione e smetterla di impazzire appresso alla burocrazia.

GiuseppeConte
Giuseppe Conte

University-Gate, a New York non trovano il foglio dove c’è scritto che Giuseppe Conte candidato PM di Lega e 5Stelle – che rientra sempre nel piano “mettiamo quelli più bravi di noi: i secchioni invece dei raccomandati” ha seguito dei corsi lì, dopo Yale dopotutto, mentre a Yale per fortuna risulta. Ora uno che è stato a Yale per merito e non per ricchezza tanto demente non deve essere – così demente da inventarsi di essere stato in un’altra Università meno importante? – E poi se è una mossa politica di quelle dell’Università di sinistra di New York? Ci facciamo fregare?

Basta questo per capire che è intelligente e ci serve:

“Parlando di quale sarebbe stato il suo programma di lavoro da ministro, Conte insistette molto sulla necessità di semplificare il «farraginoso» quadro normativo italiano e di combattere «l’ipertrofia normativa». Disse che sarebbe stato necessario un censimento di tutte le norme, per potere abrogare le «leggi inutili»; disse che sarebbe stata necessaria una grossa semplificazione della macchina burocratica dello Stato e un riassetto delle autorità indipendenti – «sono decine, ci sono sovrapposizioni di competenze e vuoti legislativi» – e parlò della necessità di rivedere le norme anticorruzione. Conte parlò anche della necessità di «valorizzare la meritocrazia», varando «un programma straordinario di riqualificazione del personale pubblico» e cambiando il modo in cui sono distribuiti gli incentivi economici ai lavoratori dell’amministrazione e, chiudendo il suo intervento, disse che sarebbe stato necessario rivedere integralmente quella che chiamò la riforma della «cattiva scuola», la riforma dell’istruzione approvata dal governo Renzi.” Fonte

Voglio farvi notare che la deburocratizzazione della nostra Italia porterà investimenti stranieri: in Puglia gli Inglesi che dovevano costruire un’infrastruttura importante se ne sono andati perché si sovrapponevano leggi statali, regionali e competenze della provincia ed era impossibile riuscire a rispettarle tutte perché si incrociavano e i lavori si interrompevano – con l’aiutino dei Giudici – in continuazione, non per malafede dell’azienda che aveva vinto l’appalto ma perché le leggi si incrociavano e così addirittura per non finire come l’Ilva hanno rinunciato all’appalto e mollato il lavoro.

Supportiamo questo Conte, sono convinta che a New York troveranno il file. E poi se è stato a Yale e a New York sa l’Inglese, capisce quello che dicono a Brussels e all’estero senza bisogno dell’auricolare, lo dobbiamo supportare. Sù.

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