Sarà Hard Brexit tout court: ecco perché.

Ho fatto un video in Inglese dove dico questo:

Il nuovo disegno di legge sull’immigrazione proposto dal ministro dell’ Interno Britannico Sajid Javid e dall’intero governo May è di fatto organizzato in una maniera che fa prevedere che presto ci sarà Brexit duro e puro, l’Hard Brexit appunto. Di conseguenza, molte più persone di Mogg e Farage stanno, di fatto, preparando il Paese all’uscita senza mezzi termini dalla UE.

Perché inferisco questo? Guardate i dettagli della legge sull’immigrazione:

1) Non ci sono differenze tra cittadini UE e cittadini non UE;

2) È un sistema di immigrazione elitista – che mi piace e che suggerisco caldamente, perché è mia opinione che l’immigrazione non sia un modo per aiutare i poveri, i poveri possono essere aiutati inviando denaro e cibo nei luoghi in cui vivono, l’immigrazione è un modo per potenziare l’economia del paese recettivo – in effetti solo gli immigrati con un lavoro che garantisce loro un reddito di almeno 30.000 sterline all’anno avranno il visto di 5 anni, secondo questo disegno di legge, a chi guadagna di meno verrà dato solo il visto per 1 anno e quelli che non guadagnano nulla possono andare da turisti – dovranno pagare con i loro soldi il loro soggiorno in Gran Bretagna; questo vale anche per i cittadini dell’UE, quindi sarà impossibile per es. che i Polacchi o altri cittadini dell’UE si stabiliscano in Gran Bretagna a spese dello Stato sociale britannico, come è successo nell’ultimo decennio per via della libertà di movimento e parità di trattamento per cui un cittadino UE poteva andare in Gran Bretagna e registrasi come disoccupato o ricevere il reddito di cittadinanza in Gran Bretagna dal primo giorno come se fosse un Inglese disoccupato.

Che cosa significa questo in relazione a Brexit?

Ovviamente vuol dire che, in effetti, i “Remainers” stanno già “pensando” come se la Gran Bretagna fosse fuori dall’UE, non stanno pensando come se no deal significasse no-Brexit ciò che sarebbe la fine della Democrazia, come ha detto David Cameron sul referendum su Brexit: “È un referendum in-out” e “out” “fuori” ha vinto, anche senza un accordo non si può rimanere “in” “dentro” e il governo è in realtà già sintonizzato sulla “modalità di sovranità totale”, il disegno di legge è in discussione a Westminster, osteggiato, a torto, dal partito laburista, ma è una lotta Laburisti-Conservatori e i Conservatori al potere dovrebbero ovviamente vincere; è un dettaglio molto importante che Bruxelles di fatto non abbia più il potere di interferire nel sistema britannico di immigrazione: sono fuori.

Quindi, è chiaramente No-Deal e questa è una buona cosa.

Che si godano la libertà e il ​​potere.

Perché sa tanto di libertà, sento quasi fisicamente un soffio d’ aria fresca: non più Bruxelles che interferisce con il processo legislativo con i suoi “regolamenti” e “quattro principi” che in realtà ti impedivano di scrivere una legge decente su qualsiasi cosa – vedi il caos che c’è in Francia: Macron non può fare nulla perché è legato dalle regole di Bruxelles sui diritti del lavoro, l’eurozona, l’immigrazione, ecc. e i francesi vogliono impiccarlo – è meglio godersi Brexit. Li invidio dall’Italia, è un mese che stanno litigando Roma-Bruxelles per avere il Budget italiano approvato da Bruxelles, vorrei che anche l’Italia uscisse dall’Unione europea, non importa quanto si ostinino a chiamare questo delirio di disordine “cooperazione internazionale” chiaramente non è “cooperazione internazionale” è un delirio di disordine – come l’orrenda missione Sophia che andava assolutamente fermata – e io lo chiamo coi sui nomi “delirio” e “disordine”, ma almeno con la Gran Bretagna posso dire che la libertà ha vinto. Halleluja.