E c’è sempre un teatro che si chiama Goldoni. Autonomie per essere onesti.

Sì è particolare, poi c’è sempre un teatro che si chiama Goldoni, l’Autonomia in Veneto e Lombardia ed ora leggo anche Emilia Romagna già non si poteva negare perché ce l’hanno Sicilia e Sardegna benché mi siano giunte alle orecchie notizie inquietanti su come si vorrebbero usare i soldi ed il potere in più concessi dall’autonomia:

una certa ossessione per il dialetto in Veneto, sì lo so, il teatro va studiato anche quello in Veneziano etc. come anche del resto a Napoli c’è il teatro in Napoletano e le canzoni in Napoletano che sono di alto valore ed è in pratica un’altra lingua, ma io che sono della Calabria ho imparato a disprezzare il dialetto,  quello di qui è duro e non è mai stato scritto, gli autori calabresi di valore scrivevano in latino – Tommaso Campanella – erano sempre sotto processo dall’inquisizione – sic e anch’io ultimamente sono molto in rotta di collisione con la chiesa cattolica –  o in Italiano quasi moderno, certo non tutto il mondo è Calabria, e certamente neanche tutta l’Italia, il teatro di Eduardo e quello Veneto sono in Napoletano e Veneto, le lingue hanno prodotto risultati.

Ma. Io vi posso garantire che niente vale oggi come oggi quanto saper parlare in Inglese e se sai parlare il Tedesco ti guardano con gli occhi di fuori, io supporterei piuttosto di insegnare bene l’Inglese nelle scuole, le ricette del medico scritte in dialetto “per l’autonomia” le lascerei stare

operedrammaticheCG

Il Signor Dottore Carlo Goldoni non sarebbe d’accordo.

Dalla Lombardia mi arriva un’altra notizia, forse peggiore, Attilio Fontana Presidente di Regione si sarebbe messo d’accordo con Emma Bonino di più Europa – sic – per spendere…1 milione di euro in contraccettivi da mandare agli Africani per non farli riprodurre.

Siamo sicuri che sia il modo migliore di spendere un milione di euro? Lo capisco, ma tra un pò dirà chiaro e tondo “Sterilizziamoli”.

L’autonomia alla Sicilia non serve a niente di buono: è servita ad aumentare il debito pubblico del resto dell’ Italia, i Siciliani chiamano l’assemblea regionale “Parlamento” e si sono aumentati lo stipendio quanto i Parlamentari veri di Roma, però i soldi gli arrivano dallo Stato, è un’autonomia sgorbia che risulta in un puoi spendere quanto vuoi anche se non produci ricchezza.

Ora una persona autonoma dimostra quello che vale proprio perché è autonoma, io spenderei i soldi così:

Insegnare bene l’Inglese nelle scuole;

Abolire il genere;

Finanziare ricerca ed ospedali innovativi dove curino malattie non rare ma le malattie comuni con nuovi mezzi. Il cancro non è una malattia rara ma uccide parecchio.

E poi che altro si può fare? Il problema dell’Italia è la magistratura, in realtà, avete visto come stanno puntando il padre di DiMaio? Per deposito illegale di rifiuti. Al porto di Gioia Tauro in Calabria c’è traffico di droga e di armi illegali legato alla ‘Ndrangheta ed alla massoneria, però il problema è che il padre di DiMaio come Berlusconi avrà fatto qualcosa di illegale di regola inferiore ma…è legato alla politica e non nel PD.

La riforma della magistratura quella si deve fare da Roma, e poi una richiesta ai leghisti, ma avete chiesto conto a Salvini del perché abbia firmato la proroga della missione Sophia ed ha riempito i TG RAI di comunisti del PD? Vi parlate con Salvini?

Non è che abbia fatto una bella figura, scusatemi: si è piazzato la donna con cui sta alla Prova del Cuoco cacciando la Clerici che invece andava molto meglio di lei, poi ha sistemato Piddini nei TG che se ci metteva la Isoardi al TG1 faceva meglio di Carboni. E’ stato un ometto, spero che anche queste autonomie alla fine non rivelino più bassezze che grandezze.

 

Non è che la colpa è dei giudici che hanno arrestato prima tutti quelli del PSI – tranne Amato – poi della DC – tranne Casini – poi hanno puntato Berlusconi, poi il padre di DiMaio, non è intimidazione politica, vero? Ma che dobbiamo fare come le BR? Ai giudici gli devi….

Questa è in Napoletano

Io ci manderei i Giudici in carcere: sarebbe più onesto.