I Costituzionalisti con Salvini: I Sindaci devono rispettare il Decreto, accuse di incostituzionalità infondate.

e vanno oltre: la protesta dei sindaci è un atto politico, infatti, protestano solo i sindaci di sinistra Link

a parlare così sono il presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli e il suo predecessore Giovanni Maria Flick – in foto – emerito costituzionalista che aveva già difeso Salvini dalle accuse di quell’ignorante del PM di Catania – che è sospetto di essersi mandato lui da solo la pallottola con la lettera minatoria firmata “Gladio” il che vuol dire che non sa nemmeno cos’è Gladio -.

Il Decreto Sicurezza è già stato firmato da Mattarella il cui team di costituzionalisti non ha rilevato l’incostituzionalità, il gesto dei sindaci è chiaramente politico, invocano solo e vagamente “i diritti umani” e, la presidente della Regione Umbria, San Francesco e San Benedetto (?)

Allora, cerchiamo di non delirare; il Ministro dell’Interno non è un frate francescano né lo deve essere, si rinforza la convinzione negli italiani che la sinistra tutta non sia più votabile  a nessun livello, né regionale, né comunale etc. non vale più il detto “per le comunali il partito non conta” i politici di sinistra sono troppo pericolosi, fanno troppo casino e si sentono le spalle troppo coperte dai loro amici massoni in magistratura: è necessario che Mimmo Lucano, checché ne dica Sgarbi, sia arrestato e che si ponga fine a questo delirio di onnipotenza dei sinistri e di anarchia rossa.

Ci consoliamo con gli ultimi sondaggi: tutta la sinistra unita, PD+LeU (destinata all’implosione) + più Europa +comunisti vari = 23%

Lega+5Stelle (il governo) = 60%

Lega+Forza Italia+FdI (la destra pura e imprenditoriale) = 47% e potrebbe governare

sondaggi-elettorali-gpf02012019

E’ stato chiesto da Francesco Alberoni all’esperto di poteri forti italiani Angelo Panebianco come mai gli italiani disprezzino così tanto il parere dell’élite degli intellettuali e scrittori e giornalisti di sinistra e preferiscano il signor nessuno DiMaio, o Conte o il baùscia milanès con la maglietta con la scritta “ruspe” ma non Renzi e Monti e quelli che l’élite gli suggerisce, gli indica di votare ebbene la risposta di Panebianco è lapidaria: perché non c’è nessuna élite, è solo un’altra grande parentopoli, non si tratta di scrittori, giornalisti che hanno fatto carriera per merito, sono tutti piazzati là in quanto mariti, mogli, figli sorelle e fratelli, ci credo che gli italiani li disprezzino. Meno male. Link

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