Tra Camere Stellate e Insulti che cosa non è Diffamazione (né Sequestri).

Dopo i complimenti a Salvini, Bonafede, tutto il governo e a Bolsonaro per l’arresto di Cesare Battisti.

Il rischio della Magistratura Italiana è che la Corte Suprema o i vari tribunali locali diventino una serie di Star Chambers – Camere stellate – cioè tribunali in cui il giudice definisce i reati arbitrariamente e arresta chi vuole e rilascia chi vuole, dalla famigerata Star Chamber di Enrico VII Tudor Link in cui tutti gli oppositori del Re o le persone sgradite al Re venivano arrestati per lesa maestà senza che il loro reato fosse definito o scritto precisamente in una legge.

Ho spiegato nel video che l’insulto razziale, sessista o territoriale non è diffamazione, dire ad una donna che è brutta è un insulto, ma non è diffamazione, anche dire “puttana” è un insulto ma non diffamazione mentre dire “prostituta” nel senso che ha fatto la prostituta – se non è vero – è diffamazione, così come il nostro Giovanni Maria Flick spiega che non far sbarcare una carico di immigrati clandestini non è e non può essere “sequestro di persona”. Dovrebbe andar da sé, ma certi giudici che voglion dare una mano svelta al processo di globalizzazione cercano di inserire arbitrariamente in categorie di reato definite comportamenti anti-globalizzazione.

Faccio un esempio dall’America simile al caso di Borghezio che ha insultato la Kyenge dicendo che è brutta e somiglia ad un orango tango, ebbene Trump infastidito dalla prostituta Stormy Daniels che aveva cominciato a parlar male di lui – dietro pagamento dei democratici – e che è bianca, bionda con gli occhi azzurri, ha detto che lui non c’è mai stato con quella donna perché è brutta e ha la faccia da cavallo; adesso ovviamente Trump è stato criticato, ma non è stato denunciato per “diffamazione” perché non è diffamazione.

Se poi ci si chiede perché si sia scesi così in basso: terrone, orango tango, faccia da cavallo, brutta, cose impensabili negli anni ottanta, per conto mio è colpa della sinistra che ha attaccato così duramente i politici sovranisti contro la mondializzazione che solo quelli più duri “da ring” come Trump o Salvini o Farage sono rimasti all’impiedi, gli altri, quelli più sofisticati, o si sono messi dietro Trump, Salvini, Boris Johnson & Co. fanno pigliare gli insulti a loro e poi passano liscio, come Paolo Savona, che è un Signore, o Mike Pence, che certe cose che dice Trump non le direbbe mai, oppure si sono sfilati perché non reggono il fuoco di fila di insulti da parte della sinistra – giusto per darvi un’idea, uno di sinistra americana ha scritto su twitter che chiuderebbe il figlio piccolo di Trump, Barron – sic- in una gabbia con dieci pedofili, un falso dossier dei democratici diceva che Trump andava a prostitute e gli piaceva farsi far la pipì addosso, oppure basti pensare in Italia a Vauro che blatera di diritti umani e ancora ha difeso Cesare Battisti che ha sparato a dei perfetti innocenti: è la sinistra ad aver imposto di mandar avanti quelli con la corazza ed ha perso. Trump ha fatto l’accademia di West Point ed è di famiglia di alto livello sociale non è proprio uno che non sa parlare o che non ha mai letto un libro in vita sua, però regge lo scontro, e risponde agli insulti a tono “non se li tiene”. Questa è la politica oggi, dopo Mani Pulite e il tentativo di imporre il politicamente corretto. Ma veniamo a noi:

E’ giusto fare una riforma della Giustizia che impedisca un’interpretazione libera delle leggi o della Costituzione. E’ inutile cercare di inserire l’insulto razzista nella categoria della diffamazione o il blocco agli sbarchi di irregolari in quella del sequestro di persona.

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