Il Cattolicesimo magico va separato dal Cattolicesimo dottrinale e dal cristianesimo.

Alla fine di una diatriba sui messaggi di Medjugorje e la Madonna in cui la persona che cercava di convincermi a crederci invece di rispondere alle mie domande diceva cose per conto suo che non c’entravano niente con quello che gli avevo risposto o chiesto io, mi sono ricordata che i cattolici convinti e convintissimi sulle apparizioni, per via di una confidenza fattami da una signora, non ci credono veramente per i messaggi, ma perché hanno visto qualche apparizione loro stessi, croci sulle ostie etc. ora questi cattolici si distaccano dagli altri perché quando vanno “a convertire” quelli che non ci credono usano paroline e argomenti insulsi con i quali non si sarebbero mai convertiti nemmeno loro ed infatti sembrano pazzi o sfigati e senza argomenti convincenti, cambiano argomento se gli fai domande, oppure invece di rispondere ti fanno un’altra domanda perché non sanno che dire o non vogliono dire la verità, si scordano che loro si sono convertiti per altri motivi e non per quelli che adducono a te – per quelli non si sarebbero mai convertiti nemmeno loro -. Allora queste persone devono avere rispetto per gli altri e finirla di pretendere che si convertano al loro cattolicesimo estremo per “quattro cazzatine” che gli raccontano con cui, ripeto, non si sarebbero mai convertiti nemmeno loro, ed anche rispetto per se stessi: se non se la sentono di dire la verità sulla loro esperienza allora è meglio che evitino di svergognarsi in pubblico.

Bisogna poi separare il cattolicesimo magico da quello dottrinale e dal Cristianesimo che sta attaccato alle Scritture “senza aggiungere e senza togliere nulla” giustamente. Se c’è un’apparizione, ma il messaggio non è dottrinale assolutamente prevale la dottrina non l’apparizione, questo per bocca di San Paolo, anche le apparizioni di madonne e di croci possono essere nient’altro che allucinazioni.