Boateng contro la sospensione delle Partite per razzismo. Due o tre considerazioni.

Certo lui parla a “I Signori del Calcio” i cori razzisti li fanno gli sfigati, lo capisco, non posso purtroppo fare l’embedding del video, la lunga intervista “di lusso” per Sky Sport perché non me lo fanno fare quindi vi do il link

Boateng

Stralcio dell’intervista:

Intervistatore: “Il razzismo e gli ululati nel calcio. Cosa ci può fare?”

Boateng: “Certamente si possono fare tante cose, io penso che l’ultima cosa che debba fare un giocatore è fermarsi. Io l’ho fatto dalla rabbia e dall’emozione. Però non dobbiamo arrivare a questo perché siamo esempi e idoli per i bambini e non può essere un esempio per un bambino “fermare il gioco” quando a te non piace una cosa. Dopo, stiamo parlando di razzismo e di non avere rispetto per una persona. Ci sono tante cose che possiamo migliorare come società, come calcio in generale. Possiamo fare molto di più. Se significa aiutare e dare segnali abbracciandosi ad ogni partita o ogni giorno lo dobbiamo fare. Chiudere lo stadio è una sconfitta per tutti perché se alla fine chiudi uno stadio hanno vinto gli altri’.

A parte l’emozione c’è un altro particolare che emerge dall’intervista intera: Boateng vuole ‘fare esplodere San Siro” cioè l’attaccante quando segna vuole che la curva gridi e lo stadio “esploda” chi le vuole fare le partite a porte chiuse? Se gli togli i quattro tamarri che fanno i cori razzisti e/o territoriali gli togli pure quelli che gridano e urlano il loro nome quando segnano e loro non si divertono, contrariamente al DASPO che è personale, cioè escludi quelle persone là non tutti gli altri le partite a porte chiuse sono una tristezza, si segna e nessuno grida – a parte Simone Inzaghi, espulso pure lui che grida da dove l’hanno messo –

Sinisa Mihailovic li vuole incontrare e picchiare, faccia a faccia “vienimelo a dire in faccia” – per Mihailovic c’è “serbo fottuto e/o di merda” oppure “zingaro” – ma la cosa più carina, o da teatro dell’assurdo, è che Mihalivoci gli aggiunge “Vienimi a trovare al Principe di Piemonte” – l’albergo a nove stelle migliore di Torino – e fa già un pò ridere l’oggetto di razzismo è quello che sta al Principe di Piemonte il razzista è quello che sta in curva – neanche in tribuna –

“Vediamo se hanno le palle anche là, vaffanculo” E questo è il calcio che volete: un pò di quel che ci vuole.

Quindi Boateng vuole dimostrazioni di affetto e antirazzismo fuori dallo stadio, ma non vuole tolta la curva, perché se no quando segna nessuno si esalta, né interrompere la partita che è pericoloso perché la partita poi la devi rigiocare e se una squadra sta vincendo quando si interrompe e poi l’altra – quella a porte chiuse  – la vince la squadra avversaria? La interrompi una partita che stai vincendo uno a zero? O due a zero? E poi l’altra la rifai daccapo o rifai il pezzo mancante? E’ difficile che sospendano le partite a metà per il coro, le partite in genere si sospendono se c’è pericolo fisico, scontri violenti etc. come quando i tifosi della Roma hanno preteso la sospensione di una partita all’Olimpico perché uno di loro era stato ucciso/pestato fuori dallo Stadio e Totti andò a parlare col notorio Genny la Carogna – che nomi – Mentre Mihailovic vuole pestare al Principe di Piemonte quelli che lo insultano e li manda a …quello che supporta l’idea di sospendere la partita è Carlo Ancelotti allenatore del Nord – dell’Emilia Romagna – del Napoli perché non se li vuole tenere o perché non vuole che i tifosi partenopei pensino che lui, essendo del Nord, non li difende, o essendo bianco non difende i neri, invece Ancelotti è un uomo, a queste cose tiene.

Il problema è che il DASPO è meglio perché è personale e poi Ancelotti stesso la sospenderebbe una partita che sta vincendo? Metti che il Napoli vinca due a zero chessò al 60° minuto, allora i tifosi dell’Atalanta gridano “terrone, coleroso etc. nero di…” e sospendono la partita? E i punti? E’ ovvio che lo farebbero apposta.

Fate come Mihailovic, mandateli ‘affanculo.

Questi sono i famigerati, i tifosi dell’Atalanta

non dico che sembrino un pò sfigatelli, però ognuno fa quello che può, non c’è paragone con la vita di Mihailovic o di un calciatore di Serie A.

Ma Re Carlo vuole rispetto:

Posso dire una cosa? Da esterna, sospendere la partita per trenta minuti lo fai pure se la stai vincendo e la vuoi chiudere? Cioè il rischio è che per delle persone che lo fanno apposta contro bianchi e contro neri, alteri il risultato in un mondo economicamente spietato come la Serie A. E l’arbitro? Se dicono che è venduto e lo fa solo se vuole aiutare la squadra che perde – magari la Juve – già basta il VAR che è peggio che non averlo – Io sono per l’abolizione del VAR -.

Bene, a questo punto io vi ho dato diversi punti di vista, con interviste, per il resto fate voi.

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