La Chiesa “punisce” preti pedofili e stupratori come se lo Stato punisse l’omicidio con una multa da 20 euro.

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Incredibile la reazione della Chiesa alle accuse provate di pedofilia e stupro ed abuso su donne e minori; finché può insabbia, quando non può più insabbiare da punizioni assurdamente blande: è come se un giorno prendete la macchina non revisionata e andate in giro, vi ferma un carabiniere con la paletta rossa e vi dice “Macchina non revisionata? Giovane, 400 euro di multa” fa bene, impari ad andare in giro con la macchina non revisionata che rischi di saltare in aria tu e di far saltare in aria gli altri; poi arrivate in casa della vostra ex fidanzata risposata, la ammazzate, picchiate a morte suo figlio piccolo di due anni, stuprate sua figlia, arriva lo stesso carabiniere e dice “Allora, omicidio aggravato, abuso su minori, stupro: 20 euro di multa, non lo fare più”.

Questo è quello che fa la Chiesa cattolica con i reati più gravi commessi dai preti e vi chiederete perché. La risposta è nel bellissimo video-documentario di Arte: i religiosi e le religiose vittime o testimoni degli abusi che stanno zitti, vengono premiati per l’omertà con la promozione, così la ex vittima diventa amica del sistema carnefice, nel documentario una suora violentata e messa incinta da un prete ha l’offerta della madre superiora dell’ordine della promozione in cambio dell’aborto e del silenzio, lei abortisce alla 32esima settimana, torna in convento e viene promossa: qui si spiega tutto, la corruzione nella chiesa è matematica, è come se il carabiniere di cui sopra fosse lui stesso stupratore pedofilo ed è stato promosso nell’Arma perché è stato zitto quando poteva parlare a riguardo di abusi su minori e dunque si identifica con il colpevole.

Un prete pedofilo e che ha abusato di ragazze “figlie spirituali” nel documentario viene sospeso a divinis, si confessa, si confessa avete capito bene, fa esercizi spirituali di penitenza e poi viene reinstatato come leader di comunità perché è pentito ed è un buon leader ed ha fatto gli esercizi spirituali di penitenza (?). Ma sono pazzi i preti? Stupro e pedofilia puniti con sospensione temporanea a divinis “esercizi spirituali” e “confessione” e poi ritorna come prima perché “si è pentito”.

Questo è lo stravolgimento del cristianesimo ed il tentativo di concepire la Chiesa cattolica come uno Stato con leggi sue, laddove i preti e le suore anche se commettono abusi dentro le chiese vanno denunciati non “al superiore” ma alla polizia e ai carabinieri o gendarmi, e giudicati dai tribunali civili della Nazione in cui è successo il fatto: cioè i preti e le suore si devono mettere in testa che la chiesa non è uno stato.

La colpa delle Vittime è di continuare a considerare la Chiesa non come una famiglia ma come uno Stato

L’ossessione delle vittime è la stessa: denunciare ai superiori invece che alle istituzioni della Repubblica o dello Stato in cui il fatto grave è avvenuto e i superiori le intortano con poco, per di più mischiando il concetto del perdono con quello dell’omertà.

Le suore, Dio mi perdoni, sembrano stupide, non si arrendono al fatto che Chiesa è corrotta, non hanno capito che il giochino di promozione in cambio di silenzio, aborto e omertà ha portato gli stupratori, i pedofili e gli abortisti ai piani alti della Chiesa.

E’ la versione ancora più perversa del caso Weinstein: se non parli ti do la parte, oppure se vieni a letto con me ti do la parte. Se stai zitta ti promuovo, se insabbi arrivi a Roma etc. Sono di un bigottismo estremo: lo scandalo è il nemico, e parteggiano per i criminali con la scusa del perdono.

Le vittime hanno l’ostinazione di “salvare la Chiesa” l’opinione sbagliata che la Chiesa sia buona, che i superiori siano buoni.

Concetti evangelici come il perdono vengono usati in maniera perversa fino al tentativo di far sentire in colpa la vittima perché “odia” “ha rabbia” e non si sbriga a perdonare cancellano il concetto di Giustizia e dicono frasette come “il perdono è la chiave di tutto” io l’ho sentito questo, in alcune catechesi disgustose per adulti in cui due preti uno nero del Togo ed uno bianco Italiano facevano letteralmente schifo: davano la colpa alle vittime di stupro incestuoso di non perdonare, il prete del Togo ha detto “è inutile che dici a me ‘doveva capitare a te di essere violentato da tuo padre e sentirti dire che devi perdonare'” questo faceva schifo particolarmente e l’altro invece ce l’aveva con i sindacalisti della CGIL perché secondo lui il lavoro a sfruttamento da 400 euro al mese te l’ha mandato Gesù per insegnarti l’umiltà. Insomma facevano schifo non mi stufo di dirlo, mi viene da vomitare: tutta la nostra cultura cristiano-demo-socialista per loro è superba e sbagliata, fanno schifo.

Per loro la confessione è sufficiente a sostituire il carcere, disprezzano lo Stato o ne hanno paura.

In buona fede o no, ma io propendo per il no, non sono in buona fede, parteggiano per i criminali e disconoscono lo Stato. Hanno odio per chi fa il “cazzuto”, quello che vuole i diritti, credo che lo odino umanamente, al ritiro spirituale in cui dicono queste cose se qualcuno gli fa notare che è la prima volta che nella chiesa cattolica si dicono queste cose il prete nero e bianco ti informano che “tu sei in un gruppo di prescelti e che quello che fanno fuori, anche gli altri cattolici non ti deve interessare” nonché ti informano della malanova che Dio ti ha scelto a presenziare a quella catechesi che non è per tutti, è per un resto di Israele…etc. e non è un caso se tu sei là e gli altri no etc.

Allora io ho pensato “bene Dio mi ha scelta a presenziare a questa catechesi per svergognarti” in pratica ho capito che la chiesa Cattolica funziona a cerchi concentrici e che i preti cercano di selezionare persone che si lascino abusare e stiano zitte dicendo loro che “questo è il piano che Dio ha per te” e piano piano, tra chi lascia disgustato e chi resta e ritorna ad altre catechesi peggiori riescono a selezionare un gruppo di gente che si fa fare di tutto e sta zitta, come per es. le suore abusate di cui sopra e di cui parla il documentario, gente che sta male e sostituisce lo Stato e la Famiglia con la chiesa, là riescono a far passare di tutto, stupro e furto inclusi, la confessione e due esercizi spirituali sostituiscono i tribunali civili ed il carcere, funziona a setta, il prete nero del Togo don Isaac  non ricordo il cognome, voleva pure tornare ai tempi in cui i preti si frustavano per esercizio spirituale: fa schifo, ho cercato di avvertire le persone che me l’avevano presentato per guida spirituale e poi ho troncato i ponti perché avevo schifo e disprezzo, però ho capito come reclutano, piano piano selezionano quelli a cui possono dire qualunque cosa e dirgli che è Gesù che vuole così.

Il Cattolicesimo come Religione già è sbagliato, è meglio il Protestantesimo.

Armatevi di Bibbia e pregate direttamente Dio.

Il cattolicesimo rifiuta i veri Dieci Comandamenti, rifiuta e censura il Dio giusto dell’Antico Testamento, estrapola frasi del Nuovo Testamento, cancella la condanna tremenda che Gesù Cristo da ai pedofili “meglio per loro che si legassero una macina al collo e si gettassero in mare” soprassiede sul fatto che San Giovanni dice che per certi peccati contro lo Spirito non c’è salvezza ed esagera “il perdono” in pratica per aiutare i criminali.

Restate nella vostra merda.

Una delle ex suore vittime di un prete stupratore andata dalla psicologa che ha partecipato al documentario riesce finalmente a scaricare la rabbia, dopo un uso del concetto di perdono da torturatori, da manipolatori mentali che cercavano di farla sentire in colpa a ribellarsi finalmente riesce ad insultare gli stupratori e i cospiratori del silenzio e riesce a gridare la frase:”Restate nella vostra merda”.

 

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