Scandalo TAR Lazio: annulla concorso ed impone chiamata diretta cioè la raccomandazione. E l’ashtag dov’è?

Se c’era bisogno di un hashtag era precisamente quello che credevamo di aver dato ieri #class_action_contro_tar_lazio che però non esiste.

Eppoi?

Eppoi questa: il tweet dei professori di Legge è più che mai giusto, ma io non lo trovo su twitter, lo potevano incorporare invece di copiare ed incollare la foto,

NoTARLazio
questo era il tweet

guardate che cosa i Giudici del TAR del Lazio hanno fatto in nome della Giustizia: hanno annullato il concorso con procedura selettiva in base al merito per il lavori all’Università La Sapienza ed imposto “per risparmiare” la chiamata diretta, cioè la raccomandazione, cioè che un professore possa dare un posto di lavoro a chi vuole lui all’Università senza selezione, senza concorso pubblico: è scandalosissimo non semplicemente scandaloso.

Fonte

SPENDING REVIEW NEI CONCORSI PUBBLICI

Il Tar Lazio annulla la procedura selettiva, meglio la chiamata diretta per minimizzare i costi

Il Tar Lazio annulla la procedura selettiva, meglio la chiamata diretta per minimizzare i costi

Il Giudice amministrativo in materia di concorsi indica la scelta della chiamata diretta a ruolo in luogo della procedura selettiva più dispendiosa – la chiamata diretta è la raccomandazione, va bene? E’ una puttanata –

Il Tar Lazio ha disposto l’annullamento del concorso bandito dalla Università degli Studi di Roma La Sapienza per il reclutamento di professori universitari di seconda fascia per l’Area CUN 6 – Scienze Mediche.

Il giudice Amministrativo ha accolto integralmente il ricorso di un candidato – un candidato che probabilmente era l’asino che col concorso non sarebbe passato ndr –  e con la sentenza n. 6237/2014 dell’11 Giugno 2014 ha ritenuto illegittima la procedura di concorso riconoscendo che: a) l’Università avrebbe dovuto procedere alla chiamata del ricorrente – ricercatore a tempo indeterminato della Sapienza – piuttosto che avviare una dispendiosa procedura selettiva. – cioè il TAR del Lazio dà i posti di lavoro all’Università al posto dell’Università ?

Infatti il bando non aveva considerato la più snella procedura di chiamata prevista dall’art. 24, comma 6, della legge 240/2010, optando per seguire la procedura alternativa e più dispendiosa dell’art. 18 della legge n. 240/2010. – Vorrei rimarcare che la chiamata diretta non è una procedura più snella è in pratica la fottutijssma raccomandazione, cioè il professore dà il posto a chi vuole lui a prescindere dai meriti, dal curriculum, dalle pubblicazioni etc e sono posti di lavoro pagati coi soldi dello Stato in un Università pubblica ndr

Se si fosse applicato il sesto comma dell’art. 24 della L. 240/2010, il ricorrente, ricercatore a tempo indeterminato della Sapienza, risultato idoneo, sarebbe stato chiamato dal relativo Dipartimento e inquadrato nel ruolo di professore associato con risparmio di spesa da parte dell’Amministrazione la quale avrebbe potuto chiamare direttamente il professore che avrebbe potuto essere inquadrato nel ruolo di professore associato con conseguente risparmio di spesa da parte dell’Amministrazione.

Il Tar Lazio nella sua motivazione inserisce anche un richiamo alla spending review ed all’importanza per la pubblica amministrazione di opzionare di volta in volta la procedura che sia maggiormente aderente ai criteri di economicità ed efficienza della stessa attività amministrativa.

Così prosegue il Tar in tema di rispetto di spending review:  “In altri termini, atteso il numero dei docenti già in possesso della abilitazione scientifica di cui all’articolo 16, l’Università avrebbe potuto procedere alla chiamata ai sensi dell’art. 24, della menzionata legge 240, piuttosto che avviare una nuova e più dispendiosa procedura selettiva, in conformità ai principi di economicità, efficienza e non aggravamento della procedimento amministrativo”.

Dunque

Vaffanculo TAR del Lazio

Per favore questi professori Universitari che devono fare la rivolta contro questi abusi gravissimi lo sanno fare un tweet e un hashtag o twitter glielo proibisce? Non so, se devono chiamare Jared Kushner per farsi organizzare la campagna sui media…