Non c’è Maggioranza Politica: se passa la fiducia passa per i Senatori a vita e aiuti esterni.

Comunque vada non sarà un successo e se l’opposizione fa la dura ogni legge rischia di cadere al Senato;

Da fonti ANSA

In Senato i tre gruppi che sostengono il governo contano in teoria su 162 seggi (107 M5s, 51 il Pd e 4 Leu); tuttavia il pentastelalto Gianluigi Paragone ha annunciato che negherà la fiducia a Conte (o si astiene o vota contro), mentre Mario Giarrusso e il Dem Matteo Richetti sono indecisi.

Ai 159 sì sicuri  – la maggioranza è 161 ndr. – se ne aggiungono due del gruppo delle Autonomie (Pierferdinando Casini e Gianclaudio Bressa), nonché quelli del socialista Riccardo Nencini, e della ex M5s Paola Nugnes. Altri tre M5s potrebbero aggiungersi ai favorevoli (Gregorio De Falco, Maurizio Buccarella, Saverio De Bonis) nonché Ricardo Merlo e Adriano Cario, esponenti del Maie eletti nella circoscrizione Estera…”

Quindi ogni legge avrà bisogno dell’approvazione di Casini e rimasugli senatoriali sparsi e Conte dovrà elemosinare su tutto.

Gran Governo.

Quanto ci costerà? Sempre se passa. L’unica speranza di Conte è che i Senatori non vogliano andare ad elezioni per non tornarsene a casa, la loro bella casa che Conte con il loro appoggio avrà già riempito di migranti neri, nigeriani & co. Certo, io no, ma loro se lo sarebbero meritato.

E con questa “maggioranza che non c’è ma forse c’è” vuoi fare il taglio dei Parlamentari?

Diranno No a tutto quello che non gli conviene potrebbe dire No anche alla modifica del decreto sicurezza allora. Potrebbero dire No da subito e non farlo partire.

Anche in questo tipico ristorante di Bologna vieteranno il ragù misto con carne di maiale per non offendere i musulmani: pensateci prima di fargli passare gli sbarchi di clandestini a Giuseppe Conte per farlo andare –  a tradirci – a farsi bello al G8.

Io vi suggerisco di mandarli a casa.

Forse Zaia non sarebbe meglio, ma Salvini si.