Padre Luigi: scafisti in carcere a Laureana di Borrello mi han detto che sì, sono d’accordo con le ONG.

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Ingresso del carcere di Laureana di Borrello – RC – dove sono rinchiusi degli scafisti

Tra salvataggi, naufragi, traversate riuscite e tentate un prete dice la verità: tale Padre Luigi ha parlato con degli scafisti arrestati, in carcere a Laureana di Borrello in provincia di Reggio Calabria e gli scafisti gli hanno detto che sì, è vero quello che pensiamo noi, essi scafisti sono d’accordo con le ONG per tentare la traversata, si mettono d’accordo da prima in Libia ed infatti le navi delle ONG pattugliano sempre più vicine alla Libia.

Oggi, sono morti 67 migranti, l’Alarm Phone ne ha salvati credo 120, vanno avanti così, tentando, partendo, pescando, morendo, annegando e salvando vite umane, quelle che restano.

Posso dire una cosa?

La volete smettere di fare la differenza tra gli scafisti neri, i tunisini o i marocchini e gli scafisti bianchi delle ONG? Abbiamo capito che fanno la stessa cosa, se li volete arrestare li arrestate tutti.

Le ONG e la sinistra fanno un gioco meschino in cui una parte del carico va necessariamente sacrificata a Poseidon, loro sanno perfettamente che una parte di migranti muore in mare, un’altra parte muore nella traversata tra l’Africa sub-sahariana ed il Sahara un’altra parte muore in Libia e 127 su 1000 “li salvano” per portarli in Europa nonché sanno perfettamente che – per la decenza e per salvare la faccia – qualche scafista, con cui loro si sono messi preventivamente d’accordo, andrà in carcere (i fratelli che sbagliano…cioè i fessi che vanno in carcere mentre loro furbi fan carriera col PCI). E continuano, anche a tradirsi tra di loro. Che schifo.

Grazie a Padre Luigi che l’ha detto.

 

Ma Poseidon poi, li vuole tutti ‘sti sacrifici umani?