Due giorni al raduno sovranista: le ultime.

Fusaro & C. presentano il loro partito Vox Italia. Ecco i relatori, Affari c'è

VoxMani

1) Introduzione del moderatore Angelo Perrino, direttore di Affari Italiani

2) Prof. Mauro Scardovelli, fondatore UniAleph e responsabile scuola di formazione Vox Italia

3) Relazione politica di Francesco Toscano, Presidente Vox Italia

4) Relazione amministrativa di Marco Pipino, componente ufficio di presidenza

5) Prof. Diego Fusaro, Ideologo Vox Italia

6) Giuseppe Sottile, Segretario Organizzativo Vox Italia

7) Mario Improta, Elisabetta Uccello e Tiziano Tanari presentano “uscITA”.

8) Francesco Amodeo, componente direzione nazionale

9) Marco Mori, componente direzione nazionale

10)Cosimo Massaro, componente direzione nazionale

12) Interventi dal pubblico

E’ prevista, inoltre,  la presenza e l’intervento del senatore in carica,  Carlo Martelli (gruppo misto, ex  5 stelle) primo a portare il simbolo di Vox in Parlamento.

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L’incontro è interessante, ma a proposito dei “finti sovranisti” DiMaio e Salvini, c’è da chiedersi se sia stata una loro libera scelta quella di smettere di essere sovranisti e rimangiarsi le frasi stop.euro, no.euro referendum sull’euro o se siano stati obbligati, obtorto collo, a rimangiarsi le parole, un pò come Galileo quando disse che vabbè il sole gira attorno alla terra e lasciatemi stare.

In Gran Bretagna non riescono in nessun modo a fare Hard Brexit, perfino Farage si è dovuto ritirare da 300 circoscrizioni elettorali e Boris Johnson si è dovuto ingoiare la sua stessa promessa – quando la fece, io sono convinta che fosse sincero, gliel’hanno fatta ingoiare -.

Spero che Salvini vada ed anche DiMaio e spero che si parlino, onestamente i vecchi e i nuovi sovranisti. Lo manderanno in streaming? Chissà tutte le cose che sono capitate e sono state dette a porte chiuse.

Quanto poi alla NATO, parleranno di Difesa? Di piani militari alternativi? Con la UE in queste condizioni esci pure dalla NATO? In uno Stato dove i ragazzi non hanno più lo status mentale di fare il servizio di leva, perché è stato loro tolto volontariamente sennò prima il militare era scontato e non faceva paura a nessuno, faceva solo “stanchezza” “rompimento di palle” “un anno perso” etc.

E sì, bisogna parlare di pistole. Ogni tanto.

I conti senza l’oste:

Ma sarà poi così brutto ‘sto militare? Io lo volevo fare ma ero femmina, ai miei tempi – quando avevo 19 anni – non si usava.

Le pistole sono Italiane i ragazzi sono Americani, tutti maschi e forse anche tutti bianchi (i nemici della sinistra ah ah ah) perché al di là dei luoghi comuni, ci sono sempre gli stessi luoghi comuni.

MSoldier
Il luogo comune: maschio bianco americano prova le pistole ah aha ha
Ormai viviamo nell’epoca di facebook: è tutto un like o dislike, anche il militare ti deve piacere. ?sto ragazzo qui sembra si diverta. O comunque sembra interessato all’affare. Non c’è più il dovere, anche il dovere è il dovere che piace a te.