Forse io esagero, ma Mimmo Calopresti esagera pure. #Calabria

Hashtag Calabria: Mimmo Calopresti ha fatto un nuovo – nuovo si fa per dire – film sulla Calabria e  siccome la Calabria di oggi non è abbastanza arretrata per i suoi gusti di cineasta (fallito) di sinistra se n’è andato in Aspromonte negli anni 50. Mia madre ha perfino chiesto di vederlo: io non vado, non ci penso proprio a farmi venire la depressione, il coglione di Mimmo Calopresti – perché questo è – se ne viene con la maestra civilizzata del Nord in una Calabria dove letteralmente non si fanno neanche la doccia – che schifo e non te la puoi prendere nemmeno con quelli del Nord perché il film l’ha fatto Calopresti di Polistena, Calabria, emigrato a Roma. Ma non mi preoccupo: non avrà successo, è talmente “da sfigati” sui meridionali “poverini poveracci” che anche il pubblico settentrionale lo eviterà perché si annoia e a loro piacciono almeno i film di mafia dove si spara e ci sono faide e poliziotti il film “di sinistra” ma di sinistra squallida come quei film dei registi comunisti in cui c’era la cucina di formica quando ormai in Italia non ce l’aveva più nessuno, non se lo vedono, hanno dovuto dirglielo alla fine ai cineasti comunisti “vedete che le cucina di formica non le hanno più nemmeno gli operai”, ma loro dovevano fare i poverini poveracci, poi hanno cambiato e si sono decisi ad assumere la Pandolfi che era più moderna e hanno anche vinto le elezioni.

Calopresti no. Lui continua imperterrito senza Pandolfi, la modernità non gli interessa: lo insulta, se n’è andato per stare in santa pace negli anni cinquanta in Aspromonte. Good. Il film non è un film di Totò che almeno fa ridere, ed è pieno di immagini brutte.

Vi consiglio di togliere l’audio: è un prodotto irritante. I bambini non si lavano nemmeno la faccia, ma che facciano un film sulle mondine del Nord – ma lo so, la colpa è di Calopresti che è del Sud, con la sorella di Carla Bruni come maestra giusto perché la settentrionale sembrasse ancora più snob – dicevo le mondine che, mi han detto fonti certe: nipoti di mondine, mandavano avanti nelle risaie le donne grasse a…prendersi le sanguisughe e poi le magre entravano le grasse uscivano e si dovevano levare le sanguisughe dalle gambe col coltello. Questo al Nord.

Non mi piace tanto questo prodotto e io non me lo vedrei sicuramente, ma la Bruni Tedeschi farebbe benissimo la mondina.

Scusatemi ma mi devo rifare, un paio di foto belle della Calabria.

Innanzitutto i bar con vetri puliti a specchio di Polistena, la cittadina di provenienza di Mimmo Calopresti, sto coglione, lo so è solo un bar, ma ci tengo che si sappia che sono puliti a specchio:

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Sempre Polistena, la cittadina di Calopresti, la chiesa con vista a terrazza, mi sembra quella vicina al cinema, ma mi posso sbagliare:

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E adesso due da Cittanova dove ci sono i licei, quello che ho fatto io quando c’era Angela Napoli vice-preside e quello di mia sorella, il Classico vicino alla villa dove andavamo tutti a passeggio prima e dopo la scuola e i giorni di sciopero: quei viali e le panchine me li ricordo bene

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Io passeggiavo qui

E a Cittanova d’ inverno c’era pure la neve e ci divertivamo:

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Io vorrei sapere una cosa: sono consapevole di essere estetizzante e di mettere sempre foto belle, ma si può sapere tutti sti intellettuali meridionali massoni perché il Sud lo devono sempre far vedere brutto e sporco? Non ho capito, li pagano di più? Al limite potrebbero far vedere tutto il bello e il brutto. Se no sembra che io viva in un’ altra Calabria.

Ho mostrato foto di Polistena e Cittanova perché Mimmo Calopresti viene da là: ci marcia tanto sul fare l’intellettuale meridionale dei miei coglioni, non dico che debba fare Capri o Montalbano dove sono tutti belli ricchi e tutto è pulito a specchio, però un film dove il Sud sia quantomeno il Sud che conosce lui per davvero non lo vuole fare.