Per il Rilancio del Mezzogiorno serve una Rinascita-Scott su vasta scala. 334 arresti tra massoni, mafiosi, carabinieri ed un blitz.

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un momento del raid che ha avuto luogo il 19 dicembre 2019

Berlusconi sente vicino il ritorno al potere, per via delle nostre buone / ottime speranze di governare da destra l’Emilia-Romagna, buttando giù il Governo attuale. E il Berlusca, Silvio, fedele a se stesso parla di taglio delle tasse etc. fonte Noi che non facciamo i conti senza l’oste riteniamo nostro dovere e se posso dire “piacevole dovere” ricordare che il metodo primario per rilanciare l’economia e la società nel Meridione d’Italia – zona in cui abito io, Calabria precisamente, Piana di Gioia, vicino Rosarno – ecco è una Operazione Rinascita Scott su vastissima scala in tutto il mezzogiorno, non solo la Calabria, i dettagli e i numeri dell’operazione sono impressionanti:

Ma la cosa più impressionante per me è stata scoprire che c’erano così tante “talpe” all’interno dello Stato – lo Stato italiano – che il raid organizzato per il 20 dicembre 2019 ha dovuto essere anticipato di un giorno perché il procuratore, il procuratore della provincia di Catanzaro responsabile dell’intera operazione l’ormai famoso Nicola Gratteri era stato informato, da un’altra talpa, un informatore della polizia, che i mafiosi erano stati informati, una complessa storia di spionaggio militare e poliziesco risolta solo perché Gratteri ha contattato direttamente il comandante generale dei Carabinieri chiedendogli se le unità militari 3000 – dico 3000 – potessero essere mosse anticipatamente, si sono riorganizzati ed hanno arrestato “il giorno prima” 334 persone tra mafiosi, ‘Ndranghetisti, carabinieri corrotti di cui il ​​più importante un colonnello, politici corrotti, il più importante essendo l’onorevole Giancarlo Pittella, massoni con lavori all’interno della macchina dello Stato, dichiarati comunque infedeli alle regole delle proprie logge e sindaci: in realtà un incubo, o un sogno, se si considera che sono stati arrestati, il che significa giustizia ammesso che siano colpevoli, come probabilmente sono – anche se magari non tutti -; ecco un estratto della conferenza stampa dell’avvocato Gratteri che ha organizzato l’operazione chiamata, forse per via del rito massonico cosiddetto “Scozzese accettato”, Rinascita Scott:

Tra le persone più importanti arrestate: un colonnello dei carabinieri – la talpa – che ha passato informazioni ai criminali, l’ onorevole Pittella, un cancelliere del tribunale di Vibo che era al servizio della banda, sindaci, persone disponibili per sistemare i processi presso il TAR di Catanzaro; il potere della cosca Mancuso: contatti con apparati statali disponibili per l’accesso alle banche dati delle forze dell’ordine fino ai rapporti con le Logge massoniche di Scozia e Inghilterra, molti massoni infedeli arrestati, soggetti che si vantano di essere massoni con i mafiosi, molti grembiuli e bussole sequestrati , mafie più ricche di quanto si pensi; nel 1970 è stata istituita “La Santa” una loggia massonica speciale per soggetti che sono allo stesso tempo mafiosi e massoni e che hanno relazioni con i quadri della pubblica amministrazione. Assunzioni bloccate nel 2010 di 10.000 carabinieri, 10.000 agenti di polizia, 8.000 finanzieri: Gratteri suggerisce che le persone oneste occupino spazi, in politica, nei media nelle piazze.

Trecentotrentaquattro arresti e nessun latitante: un successo operativo con pochissimi precedenti. Un successo derivante dalla tenacia dei comandanti regionali e di divisione, degli ufficiali e dei sottufficiali e di ogni singolo carabiniere entrato in azione all’alba di giovedì 19, non solo in Calabria ma in molte altre regioni peninsulari.
Un successo che deve anche essere attribuito alla determinazione del più alto esponente capace dell’arma, l’uomo che guida la Benemerita e ne rappresenta il volto e storia di fronte a tutto il Paese. Quando, in effetti, Nicola Gratteri – il Giudice – comprese che i capi delle cosche erano a conoscenza del raid destinato a decapitare il gruppo mafioso Mancuso di Limbadi, chiese di anticipare l’esecuzione delle misure precauzionali di un giorno.

Nel video ci sono immagini originali dell’operazione

Mettere in moto tremila carabinieri in poche ore sarebbe stato impossibile se non ci fosse stato il supporto incondizionato del comandante generale Giovanni Nistri. Per tutta la notte e fino al completamento dell’intera monumentale operazione Giovanni Nistri e Nicola Gratteri sono rimasti in contatto offrendo un esempio di straordinaria sinergia istituzionale. E, come aveva promesso, Nistri si recò nel quartier generale della Legione dei Carabinieri “Calabria”, ricevuto dal Generale Andrea Paterna, dove incontrò una rappresentazione dei militari che parteciparono al blitz “Rinascita-Scott”.

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Generale Nistri L e procuratore distrettuale Gratteri R

Il Presidente della Commissione nazionale antimafia Nicola Morra, ha voluto salutare e congratularsi con il comandante generale dei Carabinieri rivolgendo parole di apprezzamento e lode all’intera Arma. Il Generale Nistri conosce la regione e ha lavorato con successo negli anni ’90 come comandante provinciale di Cosenza. La sua attenzione in questa zona del paese è motivo di ulteriore incoraggiamento per coloro che combattono contro le bande e le cosche e le ‘ndrine. Comunque si chiamino.

I numeri sono esorbitanti: 334 arresti non per la ‘Ndrangheta di tutta la Calabria, ma solo per la cosca Mancuso di Limbadi, qui a Gioia Tauro – dove abito io – c’è il Porto che, si dice, sia usato per traffico internazionale di droga e d’armi. Poi c’è Reggio, poi c’è il resto, la Camorra a Napoli. Insomma serve una Rinascita Scott gigantesca. Ma si può fare. Ovviamente.

Poi serve anche abbassare le tasse. Ovviamente. Dopo il sequestro dei beni della Mafia – inclusa ‘Ndrangheta – ci paghiamo i debiti. Dopo le lire oro, il petrodollaro, ci sarà anche la coca lira.