L’Emilia Romagna deve scegliere: O la Patria o la CGIL.

Francesca Re Davide, cognome ebraico – finto non originale però – quindi verosimilmente filo-israeliana se non israeliana del tutto – col doppio passaporto – si permette questo:

link “È il momento di dire basta, scrive il sindacato dei metalmeccanici, “a chi individua nello straniero il responsabile di ogni male nel Paese. Vogliamo un’Emilia-Romagna antifascista”

A pochi giorni dal voto, ora i sindacati lanciano il loro appello a favore del candidato del centro-sinistra, il governatore uscente Stefano Bonaccini sostenuto dal Pd e dalla sinistra.

La Fiom-Cgil , la cui leader la Francesca Re Davide appunto NON E’ MAI STATA IN FABBRICA, è una laureata in Storia sposata con un esponete del vecchio PCI e messa a fare a la capa e la papessa della FIOM, cioè a dare ordine dicendo falsamente “noi” quando parla degli operai, dunque la CGIL FIOM della quasi ex regione rossa, pur senza mai nominare direttamente Bonaccini né la Lega, in un documento che circola in queste ore (leggi e scarica) sottolinea che, come sempre in occasione di appuntamenti elettorali, approccia la discussione politica. È evidente, ammette il sindacato da sempre legato alla sinistra, che l’appuntamento del 26 gennaio “avrà una risonanza nazionale e conseguenze per la politica del nostro Paese” – è vero, vedi Conte -. La Storia della Fiom, rimarca il documento, “è quella di un sindacato che non si è mai chiuso dentro i cancelli delle fabbriche” ma che “ha sempre avuto l’ambizione di trasformare la società a partire dagli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori“.

Oltre all’approccio sul lavoro, la distanza con Lucia Borgonzoni appare a dir poco siderale leggendo tra le righe del documento redatto dalla Fiom. A cominciare dalla partita dell’immigrazione e dell’accoglienza. A tal proposito il sindacato ha le idee chiare e vuole “una regione accogliente e solidale” perché l’Emilia Romagna “o è una regione accogliente e solidale oppure non è l’Emilia Romagna. Nessuno nasce migrante“.

Dunque, a me piacerebbe sapere se questa Re Davide è ebrea e che cosa pensa della Palestina, perché questi Ebrei Israeliani che vogliono la Terra Santa tutta per loro e poi vogliono riempire l’Emilia Romagna di neri mi fanno schifo: devono tenersi gli Arabi in Israele, se le nasconde la Re Davide le sue posizioni su Israele e la Palestina?

Si, io sono antisemita e non solo: io credo che tutte le persone intelligenti siano antisemite ed anche anti-clericali, il clero cattolico e gli Ebrei tendono a fare setta, a volere per se cose che non riconoscono agli altri: i muri, la protezione – a parte i preti che fanno anche un disgustoso voto di castità, dico disgustoso perché nei conventi si masturbano che fanno vomitare, anche le suore non sono normali, io ero cattolica e ne ho viste di suore, ce n’è una simpatica nel convento che è quella che parla, l’unica, con le ragazze e diciassette zombi che vagano nel convento come anime morte “perché Dio ha voluto questo per loro” – dicono – se ti vedono nel corridoio si scansano: sono morte che stanno in piedi con lo sguardo spento e odiano le ragazze, le suore aspettano di morire per avere la felicità “nell’altro mondo” “le cose di qui non contano etc. etc”. odiano le ragazze perché la felicità la vogliono di qua “le sgualdrine” diciamolo, sì dovevano andare dallo psichiatra il giorno che hanno avuto la vocazione ma non ci sono andate. In questo contesto gli Ebrei sono più furbi, ma non tanto quanto pensano.

La Re Davide Ebrea mi deve dire che cosa ne pensa dei Palestinesi e dell’accoglienza in Israele prima di riempirmi l’Emilia Romagna di neri e immigrati e poi lei non è la FIOM, non ha mai lavorato, figurati se andava in fabbrica.

Siate forti, fratelli d’Italia, più forti di testa e se serve anche di braccio.

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Dovete scegliere: o l’Italia o il Partito.

CGIL inclusa.

Io ero nella CGIL e ho smesso perché volevano per forza che fossimo a favore della cazzo di fecondazione eterologa, che cazzo c’entra la fecondazione eterologa con i diritti dei lavoratori. Niente: era diventato un sistema di obbedienza e a me i sistemi di obbedienza non piacciono. Io sono liberista, noi facevamo la CGIL non i capi della CGIL dovevano dire a me che cosa pensare dei matrimoni gay e della fecondazione eterologa, così noi facciamo lo Stato non è lo Stato che deve imporre a noi le regole, le regole le fa il parlamento democraticamente eletto dai singoli cittadini etc. etc.

Così vedete, io non sono stata mai veramente fascista, fascismo è una parola che si dice ora troppo spesso. La Segre cosa sa. Se ne va in Israele a parlare di ospitare migranti e trattare i non Ebrei come gli Ebrei? Ah no, in Israele vogliono solo Ebrei e questo mi fa schifo, la smettano di fare i sinistri nei Paesi degli altri, almeno.

Io non gliela canto la lagna per l’Antisemitismo.

Né preti né ebrei dunque.

Come cantava Vasco, ci siamo solo noi.