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I Romani si ribellano ai migranti che scopriamo essere “benestanti africani” che “si vergognano” di essere rimpatriati. Bene.

Rimpatrio migranti
I rimpatrii non possono essere “volontari assistiti e pagati” e fatti uno per uno, devono essere di gruppo e coercitivi.

“I migranti sono benestanti che si vergognano ad essere rimpatriati”, e questo non è un problema mio, vanno rimpatriati lo stesso; cito dallo studio della Professoressa Anna Bono e già premetto che non sono assolutamente d’accordo col concetto di rimpatrio “volontario assistito”, I rimpatri non possono essere “volontari assistiti e pagati” e fatti uno per uno, devono essere di gruppo e coatti perché l‘immigrato clandestino ha sbagliato lui. non sono io che lo devo pagare per tornare a casa: lui deve risarcire me per il disagio creato nel mio paese. Quanto ai “piloti che si rifiutano di partire”, licenziateli: il pilota deve essere più di destra degli agenti che legano i migranti, i migranti di frodo se ne devono andare, non sono loro a decidere.

Dallo studio della Prof.ssa Bono:

“In Senegal il Pil cresce a ritmi del 6,6%, circa cinque volte l’Italia, non c’è nessuna guerra, la democrazia è tra le più stabili del continente ed è considerato «la nuova potenza economica dell’Africa occidentale».

“Il Senegal è tra i primi dieci paesi di provenienza dei migranti, 7.610 i richiedenti asilo senegalesi solo nel 2016 (senza contare quelli che non hanno inoltrato la domanda). La Nigeria, paese d’origine del maggior numero di richiedenti asilo, è il maggior produttore di petrolio di tutta l’Africa. Perché allora partono verso l’Italia da «profughi» di paesi non in guerra ed economicamente in crescita?

La risposta spiega molto del fenomeno «sbarchi», fuori dalla propaganda – di sinistra – che vuole spacciarli per disperati in fuga dalla morte, come illustra in un libro illuminante (Migranti!? Migranti!? Migranti!?, Edizioni Segno) Anna Bono, già ricercatore in Storia e istituzioni dell’Africa all’Università di Torino. «Come sostiene Souleymane Jules Diop, il ministro dei senegalesi all’estero, a partire sono ragazzi e uomini con una posizione sociale ed economica discreta e addirittura invidiabile: insegnanti, impiegati pubblici, persino docenti universitari, il che fa dire al ministro: Qui la gente non parte perché non ha niente, se ne va perché vuole di meglio e di più». Fuori dalla retorica interessata, il fenomeno migratorio è ben diverso. Intanto, dimostra la Bono, l’Italia è diventata il ventre molle della Ue rispetto all’immigrazione, contrariamente alla propaganda che vuole far credere che mentre gli altri paesi europei sono ospitali, gli italiani sono egoisti. Dal 2016, con la chiusura della rotta balcanica, i migranti arrivano tutti in Italia e molti si fermano qui: «Da allora le imbarcazioni cariche di emigranti si dirigono quasi tutte alla volta dell’Italia, partendo dalla Libia, ma anche da Egitto, Algeria e Tunisia. Nel mese di luglio 2016, ad esempio, il 93% dei nuovi arrivati in Europa è approdato sulle coste italiane. Quello dell’emigrazione illegale è diventato un problema soprattutto italiano».

Rifugiati? Non proprio. «Su cento che sbarcano in Italia, solo quattro saranno riconosciuti come profughi o rifugiati. Gli altri? Sono tutti migranti economici». L’identikit del migrante medio spiega molto: «Gli immigrati arrivati in Italia negli ultimi due anni provengono in gran parte dall’Africa e sono per lo più dei maschi giovani. Il 90% dei richiedenti asilo sono africani di età compresa tra 18 e 34 anni, i maschi sono circa l‘87%. Si vedono ormai dappertutto e a ogni ora del giorno: ragazzi ben vestiti, disinvolti, spesso con uno smartphone in mano, molti in bicicletta. Provengono dall’Africa subsahariana, lasciano situazioni non drammatiche e disperate inseguendo un miraggio, il Bengodi, come chiamano loro l’Italia».

Dal 2014 a oggi solo due o tre dei paesi africani, tra i 17 stati di provenienza degli immigrati, si può considerare a rischio, tanto da giustificare una domanda di asilo politico. Gli altri no. Però partono, diretti verso l’Eldorado Italia, convinti che «siano terre di abbondanza e benessere, talmente ricche, sicure e traboccanti di ogni ben di Dio che basti raggiungerle per goderne, risolvere ogni problema, realizzare le proprie aspirazioni». Questa convinzione deriva, spiega la professoressa, dall’esperienza degli europei con cui entrano in contatto in Africa: «Se lo stile di vita degli europei che lavorano in Africa di solito è grandioso, quello dei turisti è addirittura sfarzoso». Poi, a rafforzare l’idea che una volta sbarcati nella ricca Europa si è sistemati a vita, «c’è il flusso immenso e inesauribile di risorse che da decenni arrivano dall’Europa, dall’Occidente». E infine l’esperienza di chi ce l’ha fatta e manda i soldi a casa, ai parenti. «Senza dubbio un famigliare emigrato è una fortuna. Così prende forma il progetto di mandare un parente giovane a lavorare all’estero».

Come si blocca l’esodo? Intanto, prendendo ad esempio le misure di controllo più rigide, come ha fatto la Spagna. Ma bisogna agire anche sulle cause che convincono gli africani a partire. Per quelli arrivati, invece, la soluzione potrebbe essere un inventivo a tornarsene a casa: «L’emigrante economico ha riposto molte speranze a alimentato molte aspettative nella sua famiglia, nel tessuto sociale in cui ha vissuto – spiega la Bono -. Tornare sconfitto è molto difficile. Per questo credo che pensare a un contributo a chi vuole rientrare nel proprio Paese sarebbe una cosa utile – NO, questa è una cazzata ndr – . Eviterebbe la condanna sociale e consentirebbe un reinserimento del migrante. E costerebbe meno che ospitarlo qui, senza potergli offrire nulla per il suo futuro».

Devo dissentire totalmente con la proposta della Bono: i neri non possono essere catalogati poveri in quanto neri, questi qui avevano i soldi in Africa e sono arroganti, rimandarli a casa, tutti, in paesi senza guerra e fargli sentire l’umiliazione sociale di essere stato un fallito e illuso gli farebbe bene e bloccherebbe definitivamente il tentativo di emigrare. Devono essere puniti per quello che hanno fatto, io non mantengo la classe media africana solo perché sono neri, è come dare soldi a Kanye West solo perché è nero nonostante sia miliardario: devono essere rimpatriati ed un pò di umiliazione gli farà bene. Sicuramente fa bene alla società. Il Ministro Orlando è un fallito, i Romani fanno bene a ribellarsi a questa classe media africana che vuole stare a Roma, il fascismo non è un problema, il problema sei tu Orlando, chi ha collaborato all’immigrazione clandestina anche e soprattutto dai palazzi di potere deve essere arrestato: Orlando, Renzi, Gentiloni e Boldrini tra i primissimi. E basta. Non basta fargli perdere le elezioni: chi ha cercato di spacciare clandestini per profughi a spese del contribuente ed ha aiutato di fatto l’immigrazione clandestina a scopo peraltro di destabilizzazione della struttura sociale, economica e culturale del paese va in tribunale ed in carcere, perché questi sono reati gravissimi. Dio e i Giudici giusti facciano Giustizia dei Giudici e dei politici malvagi e corrotti.

As long as you do it for a charity…che cosa significa questa frase in relazione a Zuccaro …

NaveFusaro
Screenshot di una trasmissione di La7, ospite Diego Fusaro, in cui si parla dei traffici nel Mediterraneo e dell’inchiesta sulle ONG e dell’atteggiamento “strano” pro ONG di Saviano.

“As long as you tell them that you do it for a charity, you can get away pretty much with everything” Questa bellissima frase è di un giornalista inglese e significa letteralmente “Fino a che gli dici che lo fai per una associazione di beneficenza, te la puoi cavare quasi con tutto”. Non con Zuccaro, evidentemente. L’Inghilterra, come un pò tutto l’Occidente era sprofondata in uno stato culturale post-cristiano, in cui tutto veniva giustificato con la scusa della beneficenza, dell’aiutare i poveri, tanto che associazioni di beneficenza e finto volontariato di fatto si sentono al di sopra delle leggi, perché c’è sempre il prete, là come qua, o la diva di sinistra, idem, che criminalizza chi non considera le charity – charity in inglese non significa “carità” significa “associazione di beneficenza” – al di sopra della legge.

Zuccaro e la Procura di Catania si sono messi contro questo finto dogma ed hanno fatto benissimo.

Abbiamo visto in passato un muro d’omertà a coprire finte charity, in Inghilterra hanno avuto pedofili seriali metter su charity per aiutare gli orfani, poi si mettevano d’accordo con le infermiere e gli infermieri degli ospedali per bambini e di notte stupravano i bambini, nessuno diceva niente, accusare Savile era considerato “sparare sulla croce rossa” – esattamente come la Boldrini e Saviano dicono sia mettersi a controllare che cosa fanno le ONG per davvero – fino a quando qualcuno non ha cominciato a vuotare il sacco e tutta l’Inghilterra ne è rimasta inorridita, Savile aveva ricevuto medaglie sia dalla Regina d’Inghilterra che dal Papa per la sua attività “a favore degli orfani” figuratevi gli agganci e che livello di rete pedofila era.

Poi abbiamo avuto quelli della FAO mangiarsi – è il caso di dirlo – i soldi per i poveri affamati, poi commissari ONU per l’infanzia pedofili, elmetti bianchi torturatori, tutto nel nome di aiutare i poveri, aiutare i profughi, gli affamati, i bimbi, ora “salvare vite umane”, non è vero, leggo sul Giornale che i migranti maschi si pagano il viaggio – anche – vendendo il sesso delle migranti donne – sono magnaccia che la Boldrini e Saviano proteggono. Sono clandestini che saltano la coda dell’immigrazione regolare semplicemente pagando più degli altri – e questo è il caso meno grave – poi si lamentano che il CIE di Rosarno sembra Auschwitz. Il CIE di Rosarno? Perché idioti, avete anche fatto il CIE a Rosarno? Ora i Rosarnesi hanno una fama che quando si presentano a noi altri calabresi dicono, non scherzo: “Io sono di Rosarno, però sono buono” una volta mi veniva da ridere.

Ma ti pare che tu idiota o criminale possa continuare a portare mille o duemila clandestini al giorno e non ho capito con questa pressione come ti aspetti che ci sia ordine, se la polizia prova a fare ordine viene accusata di essere fascista, la sinistra sembra – è – impazzita, vogliono abolire le frontiere tra gli Stati, addirittura, e poi si lamentano che non c’è ordine e sicurezza nel CIE, Dio li benedica, di dove? di Rosarno? Imbecilli.

Zuccaro vai avanti.

Grazie Haftar, grazie Macron, Dio vi aiuti vi protegga e vi benedica.

Io non vado oltre. Ma la legge la devono rispettare tutti, le ONG, le charity non possono “cavarsela quasi con tutto” o ti ritrovi i pedofili che gestiscono charity per aiutare i bambini etc. L’atteggiamento di chi dice che la polizia o i magistrati non dovrebbero ficcare il naso negli affari delle sante charity è mafioso fuor di metafora.

Allora riporto il commento di Fusaro su Saviano e quello di LaRussa: