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Terza Intifada in vista. Irlanda e Belgio, dopo Turchia e Sudafrica ritirano gli Ambasciatori da Israele.

Gaza
Palestinesi a Gaza tra le fiamme, resistono.

Irlanda e Belgio sono i primi due Stati Europei a richiamare gli ambasciatori da Tel Aviv dopo i morti a Gaza, prima lo avevano fatto Turchia, che ha richiamato anche quello di Washington ed il Sudafrica.

Link Il Ministro degli Esteri belga Didier Reynders redarguisce fortemente l’ambasciatore belga in Israele Simona Frankel che aveva detto che i 59 morti a Gaza “erano tutti terroristi”

Reynders ha detto:

“Si possono sentire molte cose, ma ci sono dei limiti”

L’ambasciatore, intervistata dalla radio pubblica La Première: “mi dispiace molto per ogni essere umano deceduto anche se sono dei terroristi (…) che vengono vicino alla barriera di confine per cercare di passare sul territorio israeliano”.

“Ascoltare che tutte le persone che sono state uccise erano dei terroristi, questo supera la ragione”, ha affermato il ministro degli Esteri, denunciando l’uso sproporzionato della forza fatto da Israele.

“L’idea della proporzionalità è chiara, non c’è stato alcun ferito da parte di Israele“, ha concluso Reynders.”

Intelligente considerazione: “non c’è stato alcun ferito da parte di Israele” infatti gli Israeliani sparano tranquillamente a civili disarmati o al massimo a ragazzi che tirano pietre non a soldati con bombe a mano, granate, o pistole.

Anche l’Irlanda richiama l’ambasciatore.

Ora è evidente che gli ambasciatori in Israele non debbano essere ebrei né tanto meno israeliani con doppio passaporto: non hanno i nostri stessi valori, gli ambasciatori “americani” e Jared Kushner addirittura hanno proprietà illegalmente comprate nella West Bank, Trump non sembra ragionare ed Hamas vuole la Terza Intifada – e fa bene se serve a qualcosa ma di sicuro serve all’onore, speriamo non solo a quello -.

Ora ditemi come si fa a ragionare con gentaglia che spara e dico spara a civili disarmati perché “vogliono invadere il territorio israeliano” mentre loro invadono con le armi il territorio degli altri e ambasciatori ebrei americani e la famiglia Trump-Kushner del genero del Presidente si comprano e vendono proprietà nei Territori Palestinesi senza il consenso dei Palestinesi come se fossero loro!

Allora la Terza Intifada salverebbe l’onore della Palestina perché, come sono soliti fare ultimamente gli ebrei-americani a) ti accusano dicendo cose false, tipo che hai le armi chimiche quando non ce le hai, o che hanno le prove che c’hai l’atomica ma le prove sono costruite da loro stessi, il Mossad, e b) sparano col fucile a civili disarmati dicendo che sono terroristi e come nota Didier Reynders, il Ministro degli Esteri belga,  non è vero perché tra le fila israeliane non ci sono né morti né feriti, è come se noi facessimo sparare ai black Bloc al G8 o perfino ai no Tav, questo è il livello, va bene? Allora se si fanno la Terza Intifada è meglio, fermo restando che deve essere legale vendergli armi perché gli Israeliani gli occupano i territori che l’ONU dà ai Palestinesi, sparano ai civili disarmati col mitra, sarebbe più onesto se avessero i mitra anche quelli della Palestina. Fottuti ebrei di merda, l’ho detto, ma sono di una falsità impressionante.

Trump è scemo. Forse è vero che dovremmo richiamare gli ambasciatori USA come chiede Obama per fermarlo dallo stralciare l’Iran Deal e riaprire al mercato Russo.

GazaBOmbed
Gaza, quartiere di case popolari bombardato con la scusa di Hamas

A scanso di ogni equivoco, Israele ha bombardato il quartiere abitato da civili a Gaza con bombe dicono al fosforo “per colpire Hamas” è evidente che questo sia un quartiere con appartamenti dove abitano i civili, ok? Ora sparano sui civili disarmati “per colpire Hamas” ma se loro non hanno perdite è perché Hamas tutte queste armi non le ha.

Io me ne fotto di Trump: ora mi fa schifo, sua figlia e il genero ebreo si prendono case dai palestinesi e non gliele pagano – ladri Kosher – i Territori palestinesi Israele e gli ebrei americani non li riconoscono, dicono che sono i loro dai tempi di Salomone, che glieli ha dati Dio, che c’è scritto nella Bibbia etc. Questi sono i discorsi che fanno, va bene? Io non sono Dio e non gli devo dare niente, io non gli ho promesso nessuna terra, loro se la vogliono prendere ammazzando, bombardando e rubano e piangendo per l’antisemitismo e “l’olocausto” ciò che li rende sgradevoli umanamente, come si dice: “mi fanno schifo a pelle”, particolarmente la parte sull’olocausto e Anna Trump, pardon Frank.

Voglio essere scandalosa ma onesta: potete i produttori d’armi riprendere a vendere mitra e bombe alla Palestina, per favore? Vi pare normale, serio, onorevole lasciare gente disarmata contro soldati col mitra e un governo che li bombarda?

Se Israele e la Turchia sono in UEFA, sapete che vi dico? Si può fare la squadra di calcio pure la Palestina ed entrare in UEFA, dividete la terra e datene metà ai Palestinesi e fategli fare uno Stato con territorio tutto unico e non spezzettato a macchie com’è ora ed un esercito regolare. La terra non è tutta degli ebrei, nemmeno Gerusalemme e basta. Dio gliel’ha promessa? Io non sono Dio, io rispondo per la giustizia umana, quando mettono nel mezzo la religione mi fanno obbrobrio.

Gli Europei dobbiamo rimettere al centro la ragione: non possono dire che la terra è la loro perché gliel’ha data Dio, devono fornire solo dati misurabili. E in ogni caso, dovete vendere armi alla Palestina. Scusatemi, io credo a Dio, ma quella religione cui credono loro ebrei, ci credono solo loro, i musulmani credono a un’altra cosa ed i cattolici tradizionalisti credono che dopo la risurrezione di Gesù Cristo il Nuovo Israele sia la Chiesa Cattolica con conseguente diritti al controllo su Gerusalemme etc. gli hindu e i vudù credono ancora ad altre cose. Noi dobbiamo occuparci della giustizia umana, se Dio gliela volesse dare gliela potrebbe dare quando vuole, ma Dio non è Trump, né Mike Pence. Né tantomeno Ivanka, Jared o i banchieri Rothschild.

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La “Puttana” di Ivanka Trump e il suo sorriso da hostess rendono l’occupazione della Palestina ancora più insopportabile.

Gerusalemme, la controversa inaugurazione dell'ambasciata Usa
Ivanka Trump col sorriso da Barbie rende l’occupazione della Palestina ancora più antipatica.

Quella sopra è la “puttana americana” Ivanka Trump, “the American bitch” e sembra quello che è, o è quello che sembra, una persona tra la barbie di plastica e la hostess col sorriso cretino a prendersi Gerusalemme per se stessa – convertita all’Ebraismo per matrimonio – e per il maritino idiota arrampicatore Ebreo, Jared Kushner, che doveva essere l’inviato americano per la pace in Medio Oriente, sulla base del fatto che aveva sposato Ivanka; questi americani così stereotipati, così da soap opera, salvo che sono ebrei ormai mentre nelle soap sono ancora evangelici-protestanti e si sposano col prete col gazebo bianco in giardino, ecco questi americani fanno risaltare l’eroismo dei  Palestinesi, che combattono con armi improprie contro un esercito col Mitra, un esercito di doppi passaporti pronti a scappare in Francia o in USA se le cose si mettono male, mentre loro stanno – e sono di – là.

Gaza: fonti mediche, 16 palestinesi uccisi
Questi sono i Palestinesi che combattono per Gerusalemme e la loro terra, bravi.

Ecco le due foto a confronto, Ivanka the bitch e il Palestinese the fighter:

Chi è il migliore? Chi è veramente di la?

Io ho amato molto l’America-America, quella protestante ed anche quella dei Kennedy, cattolica un pò maledetta o di Rocky – gli capitavano sempre incidenti, poveri Kennedy – questa America di ebrei convertiti  non la sopporto, non li posso vedere nemmeno io: sono tutti ebrei, Jared l’inviato americano per il Medio Oriente, Ivanka, la figlia del Presidente, l’ambasciatore USA in Israele è israeliano ed ha proprietà nei territori occupati, all’ONU blaterano di voler mettere pace, ma tra chi se sono parte in causa?

Certo che la terra è del Palestinese e non di Ivanka.

E noi? Noi Europei rimasti cristiani, che ancora non ci siamo convertiti, che facciamo? Facciamo finta di non vedere che l’ISIS sono israeliani sotto copertura? Continuiamo, tutti, inclusa la Germania a far finta di non vedere che gli Israeliani-Americani vendono di tutto ai Russi in quanto Israeliani ed impongono le sanzioni alla Russia in quanto Americani e sono le stesse persone? Che non si può più ragionare, che in Gran Bretagna c’è una lobby ebraico-massonica che forse ricatta un’aristocrazia sospetta di essere pedofila per iniziazione come non un Cobra, ma un Boa constrictor “se ti muovi ti strangolo, ma anche se non ti muovi ti strangolerò lo stesso, più piano”.

Per favore “gli ariani*” ricattati parlate tra di voi e fate una lobby senza ebrei e tirate noi e gli Arabi fuori da questa situazione. I giudizi finali li farà Dio.

*PS

A scanso di equivoci, uso il termine “ariani” ironicamente. Ok? E’ meglio di “goy” e mentre “goy” sembra tonto, “ariano” almeno sa più di cattivo – perché tanto ti chiamano fascio lo stesso …-

La Guerra dei Gasdotti: perché è inutile sperare che Putin accetti la Rimozione di Assad.

Vi ripeto la frase contenuta nel titolo: “E’ inutile sperare che Putin accetti la rimozione di Assad” per questo ed anche altro o la smettono di dire Assad must go o ci sarà la terza guerra mondiale.

Ora vi riporto un articolo chiaro sui gasdotti esistenti e quelli in costruzione, allora lo so che la RAI e Mediaset e la BBC dovrebbero dirlo e invece continuano con storie da asilo stile “Assad è il cattivo che ha gassato i bambini, dobbiamo rimuoverlo” si dovrebbero vergognare e per di più Assad non ha gassato i bambini, adesso prendetevi tempo e leggete questo, è obbligatorio:

I gasdotti di Putin che cambieranno il volto del Medio Oriente

Mosca prepara una cintura di gasdotti che dalle sponde del Mediterraneo raggiunge il cuore dell’Asia. Un disegno che coinvolge Iran, Turchia e Siria. E compete con una joint venture italo-greco-israeliano-cipriota

Gasdotto nella regione russa di Kursk. REUTERS / Gleb Garanich (RUSSIA)
Gasdotto nella regione russa di Kursk. REUTERS / Gleb Garanich (RUSSIA)

In un futuro prossimo il gas metano cambierà gli equilibri del Mediterraneo orientale. Fra pochi mesi, infatti, la Federazione Russa taglierà il nastro al gasdotto che, partendo dalle regioni di Krasnoyarsk, di Irkutsk e della Yakutia, spingerà verso ovest oltre 60 miliardi di metri cubi all’anno. Una struttura futuristica figlia di un progetto ambizioso – 700 miliardi i rubli spesi – che permette a Mosca di garantirsi un consistente approvvigionamento energetico interno e di imporsi sul mercato internazionale quale principale fornitore di metano ad Europa ed Asia – un ramo del condotto, infatti, va verso la Cina.


LEGGI ANCHE : Il mare di gas degli “stan” post-sovietici che nessuno vuole


Ma il network energetico russo altro non è che una articolazione di una più vasta rete di gasdotti che interessa anche il Mare Mediterraneo e che coinvolge Iran, Turchia e Siria. E il tutto in un tratto di mare nel quale una joint venture italo-greco-israeliano-cipriota tenta di aprire nuovi canali di distribuzione del metano attraverso lo sfruttamento di Zohr e di Leviathan.

La concorrenza

Mentre i cantieri della Tap (Trans adriatic pipeline) dividono politica ed opinione pubblica nostrana, Eni si è già messa in moto da tempo per individuare e sfruttare risorse nelMediterraneo meridionale. Nel 2015, l’annuncio di aver individuato un grosso giacimento al largo dell’Egitto, Zohr, forte di 850 miliardi di metri cubi di gas. Nella stessa area, poi, si estendono il Leviathan – 750 miliardi di metri cubi di gas – e Tamar – 350 miliardi di metri cubi -, che Israele ben tutela da interessi stranieri specie da quelli del vicino nemico libanese. Ma, per quanto ingenti, le risorse sottomarine impongono un elevato costo in termini di tecnologia e lavoro per essere estratte, ragion per cui i paesi Italia, Israele, Grecia e Cipro hanno raggiunto un accordo intorno al programma East Med Pipeline, network che dalle coste israeliane e cipriote giunge fino alla Grecia e, da qui, al mercato europeo.

La Russia non ci sta

Mosca lancia la sua contromossa: venerdì 19 febbraio Gazprom ha annunciato l’intenzione del Governo turco di estendere un braccio della Turk Stream al fine di trasportare metano verso l’Europa meridionale ad un ritmo di 15 miliardi di metri cubi all’anno.

“La sezione sottomarina di Turk Stream – si legge sul sito turkstream.info – si estenderà dalle strutture terrestri (onshore facilities) nei pressi del villaggio Kiyikoy fino alle coste del Mar Nero (…) Dalle coste russe, in prossimità della città di Anapa, il gasdotto si aggancia alla rete russa Gazprom”.

Dunque, una linea di approvvigionamento concorrente a East Med Pipeline nonché continuazione del più ambizioso piano russo di sfruttare le risorse del Golfo Persico. Come? Attraverso la Iran-Iraq-Syrian Pipeline, 10 miliardi di dollari per oltre 100 milioni di metri cubi al giorno attraverso 5600 km.

Mosca fornisce tecnologia militare e civile alla Siria dagli Anni Settanta, è schierata nel Paese in quattro località Hama, Homs, Tartus e Latakia e difficilmente abbandonerà la repubblica araba al termine della ormai lunga guerra civile. Anzi, cercherà di giocare un ruolo di primo piano nella ricostruzione del dopoguerra a partire dal vertice di Sochi del 29 e 30 gennaio prossimi.

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Ora, sono di nuovo Paola,

Assad si prende la protezione militare della Russia, e ultimamente mi hanno detto anche della Cina che economicamente è una potenza, va bene? ed ovviamente nella guerra dei gasdotti sta dalla parte di chi? Di chi lo vuole rimuovere? Certo che no, sta dalla parte di Putin e  dei Cinesi, e sotto sotto dei Tedeschi che infatti non hanno bombardato perché Tedeschi e Danesi partecipano alla costruzione del NorthStream – e perché non gli interessava bombardare – perché gli conviene: il Nord Stream è una freccia, infatti perché dovrebbero accettare vie arzigogolate quando lo possono avere come con una freccia Torino-Venezia?

Se voi doveste prendere un treno che fareste? un diretto o cambiare mille volte? In realtà la guerra del gas anche a Macron conviene farla con Putin ma Macron è schiavo di Rothschild che è israeliano e pretende la via israeliana, infatti i giornali Rothschild insistono con il mantra “Assad must go” cioè “Assad se ne deve andare” la via israeliana poi è anche illegale perché io ho letto che il gas è in acque palestinesi, ma siccome “c’è Hamas” lo controllano gli Israeliani. Non vado oltre.

Tradurrò questo articolo anche in Inglese perché deve essere chiaro a tutti che Assad non è Gheddafi ed ha una rete di protezione internazionale di ferro, se Assad fosse rimosso e sostituito con un pupazzo degli Americo-Israeliani il gasdotto russo non potrebbe più passare dalla Siria perché Israele non vuole la concorrenza, cioè non glielo vogliono far fare perché devono vendere il loro, in breve:

Con Assad dalla Siria passa il gas di Putin.

Senza Assad Putin può scordarsi il gasdotto.

Per questo Putin vuole Assad là.

Per questo o la smettono con “Assad must go” – “Assad se ne deve andare” in inglese ndr. – o sarà Terza Guerra Mondiale.

E finitela di inventarvi storie su bambini gassati. A meno che non li abbiano gassati i ribelli moderati o gli Israeliani stessi.

Copio e incollo un paio di posizioni di Blondet:

“L’ostinazione con cui il giornale israeliano di Torino La  Stampa insiste a  pubblicare   storie di  fanciulli – tutti  fotogenici –  “sfuggiti alle bombe chimiche di Assad”, e tutta la narrativa di propaganda ormai screditatissima   e dimostrata falsa, può  rivelare due cose: o imperturbabile chutzpah, o estremo disappunto.   Perché il tentativo di Netanyahu di trascinare USA ed Europa nella guerra decisiva in Siria appare fallimentare. Il gratuito e limitato attacco dei tre aggressori, USA, Francia, Gran Bretagna, sembra esse…

….la fantasia  occidentale ha definito “fabbriche e depositi clandestini”  di armi chimiche  di Assad – e di cui il  principale, la palazzina di Berzah, era un laboratorio farmaceutico  visitato regolarmente  dagli osservatori  dell’OPWC (Organisation for the Prohibition of chemical weapons) ….

Dunque il generale francese tende a credere  alle stime russe. Anche se, onde fosse vero che il 70% dei missili sono stati intercettati, “i risultati sarebbero semplicemente catastrofici per i tre aggressori. Significa che se fosse intervenuti i S-400 russi, nessun missile di Usa, Regno Unito e Francia avrebbe raggiunto nemmeno il territorio siriano”.

Con un caveat e un’eccezione: tutti i 19 missili  JASSM-ER a bassa tracciabilità, lanciati dai bombardieri B-1B e usati per la prima volta in un conflitto, non sono stati nè intercettati né visti dai radar russi. – quindi noi dobbiamo comprare questi ndr.– Ed hanno raggiunto il bersaglio. I russi dovranno lavorarci.

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Quelli che funzionano veramente.

Fonte

Allora, mi pare evidente che i venti di guerra tirino e la situazione sia molto seria. E’ colpa di Israele, dei neocon e di Rothschild che pretende che tutti facciano i loro e non i propri interessi, la May e Johnson mentono, Trump lo fa ma è riluttante, può essere che il deep state infarcito di Neocon, massoni ed israeliani lo ricatti, gli schieramenti per la guerra sono uguali a quelli dei gasdotti.

Prima di bombardare ed usare l’atomica e vivere in un mondo mezzo intossicato, insisto col BDS: sanzionate Israele, o addirittura il bando totale dei prodotti israeliani fino a quando non la smettono coi false flag e con la lobby, il passo successivo sarebbe una guerra mondiale.

La Psicanalisi di Assad non è una prova per giustificare un attacco. In più aiutiamoci con il BDS.

 

BDSCampaign
Screeshot dell’homepage del movimento BDS

Netanyahu è un ipocrita e Putin deve trattarlo come tale, non vogliamo lasciare la Siria, la Russia e l’Iran da soli e la cosa migliore che possiamo fare è di fatto far parte del movimento BDS per il boicottaggio dei prodotti israeliani.

Uno sguardo alle notizie di oggi e capiamo perché è meglio per tutti noi, Putin per primo, unirci al movimento di Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni per punire i veri colpevoli di questa guerra: la lobby israeliana, colpendoli nei soldi e se necessario, ma questo tocca a Putin, Assad e Rouhani deciderlo, militarmente.

Putin era un alleato di Netanyahu, la Russia non partecipava al movimento BDS e questo è il “molte grazie” degli ebrei, le rappresaglie contro Israele sono un must per la Russia, che non può aiutare allo stesso tempo Israele e Assad, e per tutti noi. Ho detto ieri che la rappresaglia militare deve essere fatta necessariamente contro Israele, dall’Italia e dai paesi non direttamente coinvolti nella guerra, dobbiamo mostrare sostegno alla Siria come nazione sovrana che batte moneta ed ha un governo moderno perché questo è ciò in cui crediamo: “Sovranità, modernità e niente Rothschild in giro” colpendo Israele e i banchieri Rothschild economicamente.

Siamo chiamati antisemiti e può essere vero ma ormai è irrilevanteCorbynista

Questa donna, britannica di origine africana è considerata “antisemita” solo perché è filo-palestinese, tanto quanto un neonazista “nato in Germania, nutrito in Germania e macellato in Germania” come il manzo “in Deutschland geboren, in Deutschland gemastet und in Deutschland geschlacht” forse gli Ebrei la odiano di più perché è difficile farla passare per razzista e non ha la famigerata maglietta “Thor aiutami” o una svastika mascherata stampata sù.

WesternScum

Macron e Nikki Haley insistono sulla loro stupida linea da bulli codardi: “possiamo bombardarli ma non è una dichiarazione di guerra” che è un’asserzione di fatto codarda, se mi bombardi ma non stai dichiarando guerra è chiaramente solo perché non vuoi essere bombardato anche tu. Perché vogliono fare come hanno fatto con la Libia, bombardare un paese ma lasciarlo isolato e abbandonato dal resto del mondo per non fare una “terza guerra mondiale” perché la terza guerra mondiale sarebbe distruttiva etc, solo che così fondamentalmente non vuoi la terza guerra mondiale, solo per poter dare un pugno e non essere preso a pugni in cambio, la terza guerra mondiale sarebbe più morale di questo identificare gli Stati Sovrani ed isolarli e poi distruggerli uno a uno, ma gli altri “non devono intervenire, se no è terza guerra mondiale” ora mi pare chiaro che se la Libia e l’Egitto avessero aiutato l’Iraq forse Gheddafi sarebbe ancora vivo e Mubarak non sarebbe andato in carcere, loro non vogliono la terza guerra mondiale solo per poter far fuori i loro nemici in dieci contro uno uno per volta e poi dire “non è guerra”: mi fanno schifo. E poi, se bombardare non è guerra, la guerra cos’è?

Per quanto riguarda le loro prove, il presunto ex-capo della sezione armi chimiche siriane è un uomo legato all’intelligence britannica i cui figli vivono una vita di lusso a Londra ed è lui che ci fornisce le informazioni sull’arsenale di Assad, e Assad, secondo lui “potrebbe rifarlo” in questa maniera ambigua come dire “lo possiamo ribombardare quando vogliamo”.

Ma abbiamo altre informazioni da parte di siriani che vivono in Siria e non a Londra che raccontano storie diverse sull’attacco chimico e come chi lo ha filmato erano persone sconosciute che sapevano che ci sarebbe stato l’attacco, hanno filmato e se ne sono scappati.

Secondo il Generale Maggiore britannico Jonathan Shaw queste persone, e le persone che hanno organizzato l’attacco, è più facile che siano i ribelli contro Assad e non uomini di Assad per il seguente motivo: Assad aveva già vinto la guerra contro i ribelli con soldati normali ed armi normali, a quel punto fare un attacco chimico in ogni caso non gli serviva, gli serviva al massimo ad attirarsi le bombe degli Americani per la promessa di Obama che non sarebbe intervenuto in Siria a meno che Assad non avesse oltrepassato la linea rossa dell’uso delle armi chimiche, quindi secondo il Generale l’attacco serviva molto più ai ribelli contro Assad per tenere gli Americani dentro la Siria e non farli andare via.

E che cosa risponde Theresa May? Che lei ha le prove ma non le dà e che Assad ha fatto quello che ha fatto perché questo è “il suo modus operandi” e questa è chiaramente una non-risposta, la May invece di fornire prove concrete fa la psicanalista di Assad, Assad, un uomo intelligente che si è costruito una rete di relazioni-protezioni internazionali di ferro ed ha modernizzato la Siria, secondo May sarebbe un asino che gassa bambini per crudeltà animale, o per dimostrare “lo posso fare, terrorizzatevi”, questo in assenza di prove è psicanalisi, ed è psicanalisi sbagliata, perché Assad invece è molto più intelligente di così. Capito?

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Generale Maggiore Jonathan Shaw

Ecco le dichiarazioni di Jonathan Show, dal Daily Mail:

“L’ex capo delle forze speciali britanniche afferma che Assad “non ha bisogno di usare il gas” perché ha “già vinto la guerra”, ma dà a May “il beneficio del dubbio” sull’intelligence
Il maggiore generale Jonathan Shaw ha fatto osservazioni parlando a The Mail on Sunday
Le sue opinioni furono riprese dall’ammiraglio Lord West, ex capo della Royal Navy
Ma l’ex comandante del reggimento di armi chimiche dell’esercito, il colonnello Hamish de Bretton-Gordon, disse: “A Douma è stato usato un sofisticato agente nervino”

Un ex capo delle forze speciali della Gran Bretagna ha contestato l’affermazione di Theresa May che il presidente Assad era dietro l’attacco chimico a Douma.

Il maggiore generale Jonathan Shaw ha detto: “Perché Assad dovrebbe usare armi chimiche in questo momento? Ha vinto la guerra.

“Non è solo la mia opinione, è condivisa dai comandanti più anziani nelle forze armate statunitensi. Non c’è alcun fondamento logico dietro il coinvolgimento di Assad.

“Ha convinto i ribelli a lasciare le aree occupate negli autobus. Ha guadagnato il loro territorio. Allora, perché dovrebbe preoccuparsi di gassarli?

Parlando in esclusiva per The Mail di domenica, l’ex comandante del SAS e del reggimento paracadutisti ha aggiunto: “I jihadisti ei vari gruppi di opposizione che hanno combattuto contro Assad hanno una motivazione molto maggiore per lanciare un attacco di armi chimiche e far sembrare Assad responsabile. ..

Fonte

Ho la sensazione che dobbiamo fare la cosa giusta.

Noi ci dobbiamo unire al BDS e bisogna bloccare questo dieci-contro-uno per distruggere uno ad uno tutti gli Stati Sovrani rimasti, peraltro i più moderni e laicizzati del Medio Oriente e poi lasciarli devastare da jihadisti ed integralisti religiosi pazzi.

Gli Israeliani hanno le armi, ne devono avere anche i Palestinesi. E Auguri di Pasqua.

Buona Pasqua ma senza ipocrisia, gli Israeliani sono pieni di armi e uccidono Palestinesi disarmati, la lobby ebraica esiste e li copre, giustifica e nasconde vergognosamente tutti gli omicidi perpetrati dagli Israeliani su tutti i giornali che controlla sia come atti di terrorismo ebraico che i morti ammazzati dall’ esercito – vedi scandalo del Telegraph inglese che non ha dato la notizia e seguita a non dare la notizia di ben 15 morti civili disarmati Palestinesi a Gaza nonostante l’estrema gravità della situazione, il giornaletto seguita a pubblicare articoletti di giornalisti ebrei contro l’Antisemitismo – il territorio non è tutto il loro secondo l’ONU, le loro convinzioni religiose non sono condivise dal resto del genere umano, ergo, è ora di costruire un vero Stato Palestinese e che anche i Palestinesi abbiano un esercito regolare, come l’Italia, come la Francia, come Israele, non si può chiedere solo a loro di fare l’Agnello Pasquale, loro non sono il diavolo e non sono nemmeno Cristo, sono come gli altri, è normale che non se ne vogliano andare via di là. E basta. Perché non è normale che arrivi gente da fuori e ti cacci da casa tua “perché c’è stato l’Olocausto”.

Militari Israeliani uccidono bimbo Palestinese di tre anni durante un’esercitazione. Nella West bank.

Betanyahu
Netanyahu, Primo Ministro del nulla, vaffanculo, questo qui è un terrorista e un criminale di guerra vero. Lo devono processare all’Aja

Oltre a fare esercitazione militare in territori non loro, cioè la WestBank che è Palestina, la fanno con proiettili ed armi vere non a salve e uccidono “casualmente” bambini, così i palestinesi, spaventati di essere sparati “casualmente” durante le esercitazioni nel loro territorio da esseri stranieri – magari francesi in vacanza che rompono le palle in Francia col Crif e con l’antifascismo – lasciano le loro case nella West Bank che è ciò che gli israeliani vogliono Link

Sapete che cosa vi dico? Ebrei di merda fate schifo, viva Hitler.

Io non accetto la doppia nazionalità con questo shithole country – paese di merda – per davvero. Non votate ebrei alle prossime elezioni, abolite la doppia cittadinanza con questa gentaglia.

Si, io sono anti-sionista.

Fanno schifo.

Ebrei di merda per davvero. Vaffanculo.

Allora, gli Ebrei non devono occupare la West Bank, né tantomeno fare esercitazioni militare là. Io sono anti-sionista, lo Stato di Israele va chiuso. E comunque gli Italiani e gli Europei gli dobbiamo bloccare i passaporti a questi va bene? Basta con Giudici e personale ebraico-israeliano nel nostri Stati perché in Terra Santa secondo loro la terra è tutta loro e i Palestinesi “non esistono” e se ne dovrebbero andare, se ne vadano loro dalla Francia a pisolate. Sono criminali di guerra e non mi rompete le palle con Anna Frank – e Micol Finzi Contini era una puttanella -, ancora non si sa se il diario è stato scritto con la biro o no, come se fosse difficile controllare. Evidentemente gli ebrei non vi fanno controllare, come non fanno controllare ad Auschwitz, dove ci saranno stati si e no diecimila morti e non ci sono le camere a gas .

Ripubblicate Celine.