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Giarrusso Shock: L’Analfabeta è stata messa al Ministero Agricoltura per firmare il CETA. Votate No.

StaStrega
Mario Michele Giarrusso che non voterà la fiducia al Governo Conte ci informa scioccato, che la Ministro dell’Agricoltura con la terza media, semianalfabeta, è stata messa là, con quella faccia da massaia campagnola, per firmare il CETA: tutti i 5 Stelle dovrebbero votare NO al governo dello scandalo di Giuseppe Conte:

 

Questo il post di Giarrusso:

“CI RISIAMO!

La battaglia contro il CETA è una battaglia identitaria del Movimento 5 Stelle.
Mi pare che qualcuno non ha capito nulla e vuole fare saltare il governo prima che nasca.”

E queste sono le dichiarazioni scandalose della ministro giurata ma ancora non fiduciata – non fiduciatela, negate le la fiducia a lei a tutto questo governo – :

(ANSA) – ROMA, 10 SET – “Dobbiamo lavorare perché si arrivi
alla ratifica del Ceta, l’accordo di libero scambio tra Ue e
Canada, con l’obiettivo di dare competitività al Sistema
Italia”. Lo ha detto il ministro delle politiche agricole Teresa
Bellanova a Radio24 Mattino. “Fin ora si é parlato molto di
porti chiusi alle disperazioni ma – ha sottolineato il ministro
Bellanova – non si é parlato molto di porti chiusi alla
contraffazione che é una parte fondamentale della concorrenza
sleale al Made in Italy. Inoltre anche sugli Ogm voglio aprire
un confronto anche con la parte industriale. Parliamone”.
(ANSA). Ulteriore Fonte

quindi cari grillini ecologisti e no Tav, ha detto: si al CETA ed agli OGM.

DeBenedetti nega la Fiducia al Conte bis.

NoFiduciaConteBisFonte

Carlo DeBenedetti annuncia che se fosse Senatore non darebbe la fiducia al Governo PD-5Stelle.

Carlo de Benedetti: ‘Ad agosto è successo di tutto, l’unico che si è comportato in maniera impeccabile, cioè secondo quanto previsto dalla Costituzione, è stato il Presidente Mattarella (non sono d’accordo, ma non importa ndr.) . Il premio del trasformismo va a Conte, quello della falsità a Renzi. Salvini ha confuso il Viminale con il Quirinale, pensava che tutto dipendesse da lui ma per fortuna non è così. Ma il premio assoluto per maggiore incompetenza spetta a Di Maio, che è riuscito a far richiamare il proprio ambasciatore dalla Francia, un paese che ci è sempre stato amico, e adesso fa il ministro degli Esteri’

Carlo DeBenedetti informa la Gruber e noi che lui andrebbe al voto e che la “stabilità” è solo un alibi.

Insomma ci si comincia a distanziare e a lavarsene le mani. Bene. Se può influenzare nuove defezioni tra PD e 5 Stelle e senatori a vita.

Governo: Il Giorno del Giudizio è domani. Perché NO ai Senatori stampella.

Il governo Conte bis che passerà la prova del fuoco – giorno del giudizio domani, mi ricorda quella concorrente di Miss Italia dell’anno scorso, Chiara Bordi, che aveva la protesi:

Chiara-Bordi-
Chiara Bordi

nonostante la posa rilassata, non si regge sulle sue gambe naturali – il PD, LeU e i 5 Stelle – ha bisogno della protesi e la protesi dovrebbero essere gli autonomisti, i senatori a vita, il gruppo misto, il MAIE, in pratica ancora non si sa, si spera, che qualcuno lo voterà standosene fuori dal governo – o, come me, si spera il contrario, cioè che non lo voteranno – ma se questo appoggio esterno è necessario per reggersi in piedi allora non dovrebbero questi gruppi politici entrare al governo?

Guardate la lista dei 21 Ministri – 3 più di quelli del Conte I –

Fonte:

Lavoro: Nunzia Catalfo (M5s)
Sviluppo Economico: Stefano Patuanelli (M5s)
Economia: Roberto Gualtieri (Pd)
Interni: Luciana Lamorgese
Esteri: Luigi Di Maio (M5s)
Difesa: Lorenzo Guerini (Pd)
Giustizia: Lorenzo Bonafede (M5s)
Agricoltura: Teresa Bellanova (Pd)
Beni culturali: Dario Franceschini (Pd)
Infrastrutture: Paola Demicheli (Pd)
Salute: Roberto Speranza (Leu)
Istruzione: Lorenzo Fioramenti (M5s)
Ambiente: Sergio Costa
Rapporti con il Parlamento: Federico D’Inca (M5s)
Innovazione: Paola Pisano (M5s)
Pubblica amministrazione: Fabiana Dadone (M5s)
Affari regionali: Francesco Boccia (Pd)
Sport: Vincenzo Spadafora (Pd)
Pari opportunità e famiglia: Elena Bonetti (Pd)
Affari europei: Enzo Amendola (Pd)
Mezzogiorno: Giuseppe Provenzano (Pd)

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio sarà invece Riccardo Fraccaro (M5S). Nel Governo Pd-LeU-M5S si contano sette donne, dunque un terzo sul totale.

Più il Commissario Europeo forse sarà Gentiloni.

Visto che ce li abbiamo questi Italiani-Tedeschi e che i loro voti vengono richiesti – sempre gratis, sempre per nulla “tanto per non andare a casa” – non sarebbe normale usare le loro conoscenze linguistiche e culturali mitteleuropee per chessò mandarne uno a fare il Commissario Europeo a Brussels anche per capire che cosa dicono la Merkel e la Von der Leyen quando parlano tedesco tra di loro? Se no tutta questa ricchezza culturale che ci viene dall’Alto Adige a che ci serve? Gentiloni sa a malapena l’Inglese, allora gliene mandavamo uno della SVP che l’Inglese e il Tedesco madrelingua li sanno e almeno ci racconterebbero che cosa dicono negli uffici di Brussels o alla Commissione per davvero, oppure quello Francese che poteva parlarsi con Macron.

Poi abbiamo l’altra ricchezza, quella degli Italiani all’Estero, uno di quelli che sa l’Inglese benissimo e conosce gli Stati Uniti poteva diventare Ministro degli Esteri, quanto al Gruppo Misto si poteva dare il Ministero dell’Agricoltura invece di darlo alla Bellanova perché in un Ministero non si zappa, si deve conoscere il lavoro sui campi probabilmente ma si devono anche leggere e firmare un sacco di carte, anche in Inglese, i documenti dell’Organizzazione Mondiale per l’Alimentazione e l’Agricoltura detta FAO,  si devono scrivere o almeno comprendere i decreti prima di firmarli: è e resta uno scandalo il Ministro con la terza media, come fu uno scandalo la Fedeli al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca portata in auge sempre dal PD – che schifo, quel PD che dice sempre che Salvini lo votano gli ignoranti… – mi dispiace ma al Ministero è tutto scartoffie, il fatto che abbia zappato non è sufficiente.

Poi ci sono i due Ministri Tecnici: l’orrenda Luciana Lamorgese agli Interni e gli Interni invece se li poteva prendere DiMaio dopo aver lasciato gli Esteri ad uno degli Italiani all’Estero – cui stanno chiedendo i voti gratis senza farli entrare al Governo come al solito – e il Ministero dell’Ambiente può essere dato tranquillamente a un politico, magari un grillino ecologista No TAV visto che sulla TAV è caduto il Governo precedente.

Il Ministero per il Sud invece non serve, al Sud basterebbe l’Anti-Mafia vera e risorge da solo.

Quello che voglio dire io è questo: ci sono molti scontenti 5 stelle, moltissimi scontenti tra gli Italiani link e si vanno a chiedere voti fuori dal Governo dopo aver riempito almeno a metà il governo di indegni.

Stando al leghista Andrea Crippa link i 9 senatori grillini che vogliono passare alla Lega ci sono eccome.

E 9 basta e avanza per farli cadere. Con 9 defezioni 5 Stelle cadrebbero anche se qualcuno dei 5 Senatori a vita li votasse e non dovrebbero farlo, a meno che non gli piaccia veramente questo Governo.

D’altra parte se veramente inseriscono masse di nigeriani ed integralisti islamici in Italia con la scusa delle migrazioni e dell’accoglienza, il nuovo motto dell’Italiano medio rimasto in vita sarà: “Io speriamo che me la cavo”. Terza media; Voto: scarso; puoi fare il Ministro nel Nuovo ordine Mondiale, consolati.

Non c’è Maggioranza Politica: se passa la fiducia passa per i Senatori a vita e aiuti esterni.

Comunque vada non sarà un successo e se l’opposizione fa la dura ogni legge rischia di cadere al Senato;

Da fonti ANSA

In Senato i tre gruppi che sostengono il governo contano in teoria su 162 seggi (107 M5s, 51 il Pd e 4 Leu); tuttavia il pentastelalto Gianluigi Paragone ha annunciato che negherà la fiducia a Conte (o si astiene o vota contro), mentre Mario Giarrusso e il Dem Matteo Richetti sono indecisi.

Ai 159 sì sicuri  – la maggioranza è 161 ndr. – se ne aggiungono due del gruppo delle Autonomie (Pierferdinando Casini e Gianclaudio Bressa), nonché quelli del socialista Riccardo Nencini, e della ex M5s Paola Nugnes. Altri tre M5s potrebbero aggiungersi ai favorevoli (Gregorio De Falco, Maurizio Buccarella, Saverio De Bonis) nonché Ricardo Merlo e Adriano Cario, esponenti del Maie eletti nella circoscrizione Estera…”

Quindi ogni legge avrà bisogno dell’approvazione di Casini e rimasugli senatoriali sparsi e Conte dovrà elemosinare su tutto.

Gran Governo.

Quanto ci costerà? Sempre se passa. L’unica speranza di Conte è che i Senatori non vogliano andare ad elezioni per non tornarsene a casa, la loro bella casa che Conte con il loro appoggio avrà già riempito di migranti neri, nigeriani & co. Certo, io no, ma loro se lo sarebbero meritato.

E con questa “maggioranza che non c’è ma forse c’è” vuoi fare il taglio dei Parlamentari?

Diranno No a tutto quello che non gli conviene potrebbe dire No anche alla modifica del decreto sicurezza allora. Potrebbero dire No da subito e non farlo partire.

Anche in questo tipico ristorante di Bologna vieteranno il ragù misto con carne di maiale per non offendere i musulmani: pensateci prima di fargli passare gli sbarchi di clandestini a Giuseppe Conte per farlo andare –  a tradirci – a farsi bello al G8.

Io vi suggerisco di mandarli a casa.

Forse Zaia non sarebbe meglio, ma Salvini si.

Se i 9 Senatori 5 Stelle veramente passano alla Lega, al Senato il Governo va sotto.

Pallottoliere

C’era questa notizia: 9 senatori 5 Stelle pronti a passare armi e bagagli alla Lega per incompatibilità col governo spostato molto a sinistra con PD ( che i 5 Stelle hanno sempre criticato) e LeU. Io sono d’accordo, se fossi 5 Stelle passerei alla Lega o rimarrei indipendente non fiancheggiatore del governo che già Fusaro chiama dei poteri forti e che io chiamo dei poteri occulti e forti. Ma non tanto forti ultimamente e nemmeno più così tanto occulti. Ed ultimamente ancora con l’acqua alla gola: hanno messo una con la terza media a fare il Ministro dell’Agricoltura, come se non ci fosse la facoltà di Agraria all’Università, quel Paolo Savona, Mattarella non lo voleva perché troppo qualificato, una bracciante che sa a malapena leggere e scrivere la mettono a fare il Ministro: è un insulto; chissà che cosa le vogliono far fare senza farglielo capire, forse gli OGM?

Al Senato comunque si contano i numeri con le manine come i bambini, 9, 8, 1 di maggioranza:

Questo è l’articoletto sulle chance di Conte alla Camera Alta del venerato Sole24Ore:

Link Su quali appoggi potrà contare il governo giallorosso al Senato? Per avere la maggioranza assoluta occorrono 161 voti. Al Senato ci sono 107 esponenti del M5S, 51 del Pd, 4 di Leu. In totale 162, ma in realtà 161, perché Paragone non voterà la fiducia. Un sostegno al governo giallorosso dovrebbe arrivare dalle Autonomie e dal Gruppo misto. Sono attesi altri 8 voti. Poi ci sono i senatori a vita che in genere non votano la fiducia. Almeno tre però potrebbero farlo.

Insomma dai, la loro maggioranza è di 1, si dovrebbero affidare agli esterni per stare in piedi e pare che DiMaio abbia 20 senatori suoi con cui farlo cadere a piacimento. I senatori a vita non dovrebbero votare, forse Napolitano non sarà in aula: è un brutto governo, contro le Autonomie che però chiede i voti ai più autonomisti del Senato…allora anch’io voglio l’Autonomia che hanno in SudTirolo, perché loro si e io no? La Calabria è mia, io non voglio i migranti e voglio la carta d’identità con tutti i nomi e i cognomi e firmare con la firma breve come i nobili e come faceva mio nonno. Anzi, voglio fare come in America, non voglio la carta d’identità e voglio poter cambiare nome quante volte voglio senza chiedere il permesso al Prefetto: questa è la mia cultura, sono cabalista, numerologa e credo che uno più nomi ha più santi protettori ha e sono snob, voglio due cognomi anche tre etc.

E se non li voglio, decido io non decide lo Stato.

Questo Stato. Ma torniamo a noi, ben venga Fedriga che rimpatria i migranti – i non aventi diritto – e ben venga Berlusconi che vieta ogni appoggio esterno ai suoi di Forza Italia, questa è l’ultima link.

Ora ben vengano i senatori 5 Stelle che non daranno l’appoggio per passare alla Lega, che male c’è se anche Gianroberto Casaleggio ha affermato “se i 5 Stelle fanno l’accordo col PD, lascio il Movimento” chi si astiene e lascia il Movimento o passa alla Lega fa bene, la Lega che è l’unica forza politica che smuove qualcosa, brutalmente forse, ma la smuove, e come disse un uomo che salvò la Gran Bretagna dall’ingresso nell’euro, James Goldsmith, lui che era di quelli ricchi e fini e potenti: “…a nessuno piace la volgarità, ma quando vedi segni di volgarità significa che gente nuova ce la sta facendo, sta ‘riuscendoci’ …entro certi termini la volgarità è segno di vigore“. Quindi anche se la Lega è volgare, a tratti io sono stata volgare, a tratti era volgare anche Grillo dei Vaffa, eravamo tutti nuovi tranne Grillo, tutti venuti da niente, tutti gente che i vecchi ricchi, potenti, archivisti del Corriere non volevano in mezzi piedi a pretendere di comandare sul Paese e sull’opinione pubblica al posto loro. Forse è vero, per quanto sgradevole.

Gianroberto Casaleggio era un nuovo, un hippy strano, suo figlio Davide è uno nato benestante, con i capelli corti; Davide vuole rimanere con i vecchi ricchi, Gianroberto li voleva far fuori.

Per favore astenetevi o votate contro: meno 9 cade il vecchio sistema, è la guerra contro il Nuovo Ordine Mondiale, baby. Gianroberto l’alleanza col PD non l’avrebbe fatta.

La Legge dello Scandalo: le norme di Fedriga erano opinabili, ma lo Stato non sta facendo il suo dovere.

Piazza Unità
bellissima Trieste vista dal mare – Piazza Unità

Voglio discutere “minimamente” dello scontro Stato-Friuli Venezia Giulia ovvero Boccia-Fedriga.

Francesco Boccia, Ministro giurato ma non ancora fiduciato (come tutto il governo del resto) al primo Consiglio dei Ministri va subito giù duro come Ministro per le Autonomie e gli Affari Regionali a bocciare una legge del Friuli Venezia Giulia che usa i fondi per i migranti per rimpatriare i non aventi diritto di asilo e dà incentivi alle aziende che assumono gente residente in Regione da almeno 5 anni.

Boccia ritiene che il Friuli Venezia Giulia vada oltre le competenze regionali e le norme sugli sgravi fiscali siano discriminatorie.

Parto dalla seconda parte: sì è vero, dare sgravi fiscali o incentivi solo a chi assume residenti è un pò meschino, lo hanno fatto anche in Calabria ed io ero contraria perché se un’azienda apre una filiale o la sede centrale nelle tua zona sicuramente assumerà gente del luogo perché gli conviene, hanno già la casa, sono organizzati, a meno che lo Stato non gli consenta di fare il wage-dumping (cioè quella orribile pratica per cui se assumono lavoratori stranieri li pagano di meno) a parità di stipendio tendono tutti ad assumere gente residente in zona; che cosa vuoi che la Coca Cola apra una sede produttiva a Reggio Calabria e si porti gli operai da fuori?

Per quanto riguarda i quadri e i dirigenti il discorso è diverso perché potrebbero non trovarsi le competenze necessarie e ci deve essere un rapporto di fiducia personale con la proprietà e tra i membri della gerarchia; è normale fare sgravi fiscali a chi apre una sede produttiva o magari anche quella centrale “da te” ma poi l’azienda deve restare libera di assumere chi vuole, un occhio alla residenza in genere la danno sempre però devono restare liberi di assumere chi pare a loro; per es. in una villaggio turistico dove io ho lavorato, la Direttrice per molti anni era austriaca perché portava un sacco di turisti tedeschi, il proprietario invece era Italiano.

Ma la seconda parte sui cui hanno litigato, quella sui rimpatri, è diversa: Fedriga rimpatria i non aventi diritto di asilo, i clandestini, lo Stato per bocca di Boccia dice: “non è di tua competenza, è lo Stato che deve fare i rimpatri, non la Regione” bene, ma allora Fedriga potrebbe ribattere “e perché lo Stato i rimpatri non li fa?” la risposta non c’è, c’è il silenzio colpevole e imbarazzante: lo Stato i rimpatri dei non aventi diritto d’asilo non li fa perché vuole che la Regione se li tenga e se li tenga a spese sue anche se non hanno diritto di asilo. Allora se la Regione non se li vuole tenere e li rimpatria fa bene perché lo Stato non sta facendo il suo dovere. Tutti o quasi i cosiddetti migranti sono immigrati illegali non aventi diritto d’asilo, ma è chiaro che il PD e la sinistra in generale gli vorrebbero dare l’amnistia e tenerli in Italia a spese degli Italiani mandandone un poco nel resto d’Europa, colonizzando così l’Europa intera di immigrati Africani, che lungi dal fare i lavori che gli italiani non vogliono più fare, per quello ci sono gli immigrati regolari, per il momento sono a  carico dello Stato come richiedenti asilo o aventi diritto asilo anche senza esserlo “per umanità”.

L’immigrazione clandestina è di fatto gestita dalla UE, dalle ONG, dalle sinistre, tutti stupidamente e vigliaccamente a nascondersi dietro Luca Casarini, come fosse Casarini il padrone del mondo e il fatto che si nascondano significa che si vergognano, Casarini invece non si vergogna perché non ne è capace.

Così invece di aspettare che tutti dicano “si, ma non qui” ben venga che la Regione faccia i rimpatri. Si, è vero li dovrebbe fare lo Stato e lo Stato perché non li fa?

Non viene in mente a nessuno, tranne che a me e a Cacciari che tutta questa voglia di autonomie e regionalismi sia dovuta al fatto che molti Italiani abbiamo la sensazione che chi ha in mano le redini dello Stato centrale ci voglia distruggere? Coi migranti, con la lobby LGBT etc?

Come mai tutta ‘sta voglia di autonomie? Tutta sta voglia di far da se? Di riavvicinare a se il potere decisionale e non lasciarlo a Roma?

Possiamo tornare alle urne per favore e riprovare con un governo di Centro-Destra scelto dal popolo? Così che anche il governo di Roma sia Italiano e amico degli Italiani?

Se la SVP vota la Fiducia a Conte va eliminata l’Autonomia di Bolzano.

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Gruppo Autonomie Juliane UNTERBERGER, Presidente del Gruppo Parlamentare per le Autonomie (SVP-PATT,UV) del Senato della Repubblica, ai microfoni, accompagnata dal Sen. Dieter STEGER, Vice Presidente Vicario (SVP) e dal Sen. Dott. Albert LANIÉCE, Vice Presidente (UV).

Maggioranza al Senato non ci deve essere link Se quelli della SVP, che si sono permessi di votare la Boschi, votano la fiducia al Conte bis che è il Governo più anti-autonomista della Storia d’Italia, ancora non si è insediato e già ha bocciato una legge regionale del Friuli Venezia Giulia link, in mano alla Lega tramite Fedriga per l’uso dei fondi per i migranti per finanziare i rimpatri dei non aventi diritto di asilo e per bocciare gli aiuti economici a chi assume gente del posto – i residenti in Friuli da almeno 5 anni – ok, queste leggi non ti piacciono? E’ lecito, ma allora l’Autonomia – scandalosa – va tolta anche alle Province di Trento e Bolzano e alla Val d’Aosta: gli autonomisti tedeschi, francesi e sloveni devono votare NO a questo governo che ha un Ministro per le Autonomie che è di fatto contro le Autonomie, il Signor Francesco Boccia; perché siamo tutti Italiani e la Val d’Aosta è Italia tanto quanto la Toscana e quanto l’Isola di Lampedusa, il fatto che loro in queste tre province facciano quello che vogliono, si tengano il 90% delle tasse e poi mi vanno a votare la fiducia al governo Conte NON ESISTE allora gliela devono togliere pure a loro l’Autonomia: paghino le tasse a Roma e si tengano le Leggi nazionali invece delle loro belle leggi regionali. Il Re d’Italia è anche Duca d’Aosta, il fatto che loro parlino francese è irrilevante, anche il Re d’Italia e Cavour parlavano francese, che io sappia parlavano francese anche a Napoli: io mi aspetto che il gruppo per le Autonomie voti contro Conte: oppure gli possono costruire la moschea al Brennero – Brennero in arabo come si dice?

Perché questo governo intende  riempirci di immigrati musulmani, intende cancellare la Storia d’Italia, eliminare l’attuale maggioranza etnico-culturale allora le moschee e i migranti glieli devono mandare anche là, non solo a Lampedusa, almeno a Lampedusa votano Lega, sto patto Autonomie-PD deve finire. Noi dobbiamo pagare le conseguenze delle nostre azioni. Anche loro devono.

Io questo articolo lo traduco anche in francese, tedesco e inglese.

Così che non facciano finta di non aver capito.

Poi se gliela vogliono dare la fiducia si devono trovare con tedesco, italiano e arabo nelle scuole, invasi di migranti neri e musulmani, con le leggi a loro favore bocciate perché discriminatorie etc. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Pensateci oggi, buttategli giù questo spettro di maggioranza.