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Giallo Perugia: i pettegolezzi avvelenati sul cambio allenatore di fine stagione.

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Alessandro Nesta – in centro con la maglia nera – nella tribuna del Perugia prima della firma del contratto.

Mm…mi denunciano? No non mi denunciano: sono andata in giro per google a cercare perché hanno rimosso Roberto Breda da allenatore del Perugia nonostante la matematica qualifica per i playoff, nonostante la tifoseria perugina lo difendesse dalle accuse di avere colpe per un paio di sconfitte più che brucianti, hanno preso 8 gol in una partita con l’ Udinese nonché altri 5 in casa etc. Però la tifoseria diceva che non era colpa dell’allenatore etc. e in ogni caso si sono qualificati per gli spareggi per la serie A – i playoff appunto -. E poi c’era che il nuovo allenatore era una star, già si cercava di spostare l’attenzione sul “Derby  con Inzaghi” i milanisti in panchina etc., ma io non ero contenta (sono complottista) e ho continuato a cercare, ecco cos’ho trovato, le pillole di veleno sparse per la rete:

1) “Basta dire che vendiamo le partite” Link ed ovviamente minacce di denunce per gli utenti di Facebook che dicono tali cose – io non sono su Facebook – e vai con la teoria dei complottisti che solo perché sono su Internet dicono quello che vogliono.

2) Episodi ombra Link

Episodi ombra Il destino di Breda, di Giunti e di Bircolotti, lo speaker esonerato per aver sbagliato il nome del calciatore della Fiorentina Astori, resteranno, assieme al furto avvenuto negli spogliatoi durante Perugia-Brescia, gli ‘episodi ombra’ di questa stagione.

3) I soldoni degli Americani Link

Altra teoria, Nesta sarebbe legato a investitori americani che porterebbero soldi a Perugia – per affrontare la A? –

Dunque: un furto, i soldi degli Americani, minacce di denunce per diffamazione, sospetti velenosi “di non volere andare in A” fino all’accusa infamante di vendersi le partite.

Lo Stadio ringrazia l’allenatore uscente, i tifosi si fidavano. Ma evidentemente la calma era solo apparente.

Vinceranno i nostri eroi finalmente andranno in A?

Lasciate parlare il calcio giocato, la prossima partita è il 18 Maggio, Empoli-Perugia, 20:30 (Solo su sky).

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Calcio: il Brivido Finale, Stasera forse le sirene della Juve; Serie B: Nesta va a farsi i Play off al posto di Breda.

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Juve sta per vincere il settimo scudetto di fila – forse o no? -.

Il Crotone, l’unica squadra calabrese in Serie A, forse resta in Serie A. Anche “noi” io non sono di Crotone, abbiamo l’Allenatore-Star, cioè Zenga e comunque ha ripagato, teoricamente sarei della Reggina ma la permanenza del Crotone in Serie A mi renderebbe partecipe, ma la Lazio vuole la Champions League. Crotone-Lazio è da vedere.

Zenga
Soldi ben spesi, bravi, ragazzi – e bella foto devo dire sembra quasi in posa da un film –

La Juve; non ho ancora sentito le sirene della colonia juventina residente in loco che solitamente quando la Juve vince “veramente” lo scudetto parte in processione con macchine e bandiere e le inconfondibili “sirene” dura ore e la colonia di anti-juventini si rode. Dovrebbe essere così anche a casa vostra, se non c’è una colonia di juventini non siete in Italia.

Le sirene della Juve potrebbero partire stasera e con lo scudetto è fatta.

Juve vince, Crotone resta in Serie A… epilogo sperato per alcuni/molti.

Serie B:

La Serie B mi turba; perché hanno esonerato l’allenatore del Perugia Roberto Breda alla vigilia dei play off? Motivo ufficiale, perché ha pareggiato l’ultima partita col Novara Link a noi sembra un mondo spietato – certo li pagano – l’atteggiamento mi ricorda la Spectre: “Hai sbagliato per l’ultima volta, Roberto” e lo cacciano, per fortuna vivo.

Breda

Noi umani pensiamo sia clamoroso, per loro è normale, è arrivato ai play off ma non basta, vabbè.

Comunque, spettacolare la mossa di sostituzione, lo sostituiscono con un’altra Star:

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Alessandro Nesta.

A chi può non piacere Alessandro Nesta?

Uno di quei calciatori che li conosco anch’io quindi sono stati in Nazionale o la televisione letteralmente te li sbatteva in faccia, e Nesta non è un attaccante, è un difensore, un defender, c’è un criterio di fama nel calcio: l’attaccante è famoso più facilmente perché la televisione mostra sempre il gol e poi i cronisti lo vanno ad acchiappare per l’intervista etc. e c’è l’immancabile scena sotto la curva dopo il gol che è la crema sulla torta del calcio, i difensori sono famosi se sono veramente bravi, come Maldini o Baresi, oppure Nesta.

Finale da brivido: ci voleva.

L’Arroganza di Buffon ci mancherà. Ma può sempre riciclarsi Rompipalle televisivo…

Assassin’s Creed versione 2018, “I can’t believe it” – Non ci posso credere –

sta dicendo, col cappuccio da teppistello che ruba nei supermercati e senza togliersi gli occhiali da sole, che anche se il rigore c’era l’arbitro non lo doveva dare lo stesso, ma ormai la notizia è andata. Non è questo il punto, che se lascia il calcio “giocato” quest’anno o l’ anno prossimo, lo strapagheranno per fare il commentatore televisivo. Con DelPiero che fa il karma e lui che fa l’allegro teppista, ci divertiremmo, probabilmente ci divertiremo.

No riesco a credere che stia dicendo quello che sta dicendo.

 

Sì, i selfie in mutande vi fanno sembrare delle Escort russe. Fatevene una ragione.

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Si, sembra una escort russa.

Wanda Nara, la Fruscio – peraltro inutile – l’ultima fidanzata di Pippo Inzaghi che ora corre ai ripari scrivendo lettere d’amore su internet, come per dire “sono innamorata, sono una brava ragazza, non ci vado a letto così, sai…” hai ragione però non ditemi che siamo cattivi a dire che sembrate delle escort – vedi Wanda Nara in foto -. Perché sembrate delle escort. Wanda Nara somiglia fortemente ed anche tristemente a quelle pubblicità su google “Hot russian girls” quelle donne un pò bonone un pò sfatte russe o dell’Europa dell’Est che cercano di adescare occidentali su internet, poi denunciano perché “sono una madre di cinque figli” , ma te puoi essere una madre anche di nove figli ma sei tu che posti il selfie davanti allo specchio, con le unghione, le tettone, i capelli schiariti biondo-porno, l’ingenuità di dire – ingenuità vera o ostentata – “sono bimba” “ero bimba fino a ieri” o “sono madre” non toglie la comunicatività intrinseca della foto che pubblichi a prescindere da quello che ci scrivi sotto “sono innamorata” “sono mamma” “amo l’amore” “mi voglio sposare vergine” “amo i fiori e il risveglio del mattino…” e cazzate varie.

L’unica altra cosa che possono sembrare se non escort – e ho detto “sembrare” cioè le foto somigliano a quelle delle escort russe che compaiono dai pop up su internet – ecco l’unica altra cosa che riescono a sembrare è di donne belle ma non bellissime che vorrebbero fare le modelle di intimo ma non ci riescono e si fanno i selfie da sole.

Oggi il Giornale ne ha ripubblicate un paio sempre col leit-motiv della didascalia “è normale farsi i selfie in mutande, è il 2018” ora vi faccio vedere un paio di commenti buonisti e cattivisti sul pesce di nome Wanda che c’è all’Inter:

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E’ una fake news per destabilizzare l’Inter, è una bellezza cafona, etc. Allora volendo accettare che siano solo pose può ancora sembrare strano che le signore e le signorine copino le pose dalle “hot russian girls” cioè dalle escort vere, perdipiù da quelle un pò sfatte, con pochi soldi per via del comunismo che adescano occidentali su internet per eventualmente farsi sposare/mantenere.

Aggiungo un commento mio, può essere che siamo cattivi, io ormai, ma loro si rendono conto di quello che sembrano nei video e nelle foto o no? E perché il mondo del calcio si è talmente involgarito?

Si è passati da Maldini con la fidanzata poi moglie attrice  e modella, lui carino lei bella, bellissima ma non imbarazzante, a calciatori che sembrano rozzi e mogli che sembrano zoccole, perché oggi i calciatori non sono belli/carini tipo Maldini e Van Basten, begli uomini sicuramente “un pò duri ma senza essere rozzi”, ora sembrano tamarri, i tatuaggi sbagliati, ma anche senza tatuaggi, anche le donne, le wags, sono passate da belle sexy/carine tipo modelle a bonone tipo escort, dalla minigonna col maglioncino e gli stivali della bella ragazza “fresca” con delle belle gambe alle foto in intimo un pò torbido ed anche un pò sfatto. A me questo genere di immagine non piace, sono fatti loro se piace a loro.

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Io li vedo trash/tamarri, anche lui non mi piace per niente, quanto agli Italiani poi, è gente che non ci ha nemmeno fatto qualificare ai mondiali. Non valgono niente da nessun punto di vista, forse aveva ragione Gianni Agnelli – quando c’era – a tenerli a freno.

 

Gigi…? Tutti parlano di te. C’era o non c’era?

Sssi, il rigore c’era, ma l’espulsione no. Anche se non abbiamo l’audio.

E lo dice anche Zidane onestamente.

Del Piero fa un bell’intervento, però lui non s’incazza “veramente” mai è buddista dentro – forse per questo dicevano fosse l’erede di Baggio -.

Non sono invece d’accordo con Vieri, che è molto di parte: dice che il rigore… era passabile

Vieri ragiona da attaccante all’inglese, i rigori non si danno se i falli non sono proprio “a mazziare”, questo fallo invece era soft, era “felino” ma l’arbitro l’ha visto lo stesso anche senza Var, devo dire la verità che certo era un “bel” fallo cioè fatto bene, felino, e invece l’arbitro l’ha visto lo stesso, tò – quindi c’era, anche secondo me, quello che non ci stava invece era l’espulsione.

E’ finita l’avventura di Buffon? Chi lo sa?

Devo però dire che, in ogni caso, l’arbitro ha sbagliato, perché doveva lasciare il portiere titolare, bilanciando i dati pro Juve e pro Real, la Juve con un gol sarebbe stata espulsa, il fallo c’era ma era felino, un rigore di Cristiano Ronaldo, comunque, non è una caramella al portiere, cioè Ronaldo rischiava di segnare tantissimo anche con Buffon, per equità, sono d’accordo con Zidane: il rigore c’era ma l’arbitro doveva lasciare il portiere titolare. Giallo.

A meno che Buffon non abbia detto chissà cosa….abbiamo spie dal campo?

P.S

Chiedo scusa a “Franco” perché pubblico il video in cui Vieri lo manda affanculo.

 

Gli Allenatori Italiani Contesissimi, ma poi la Nazionale Piange. Allegri andrà in First Division etc.

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Massimiliano Allegri, un altro allenatore italiano conteso tra qui e l’estero.

Massimiliano Allegri, a me è simpatico, mi è stato simpatico quando di fatto ha difeso Sarri dalle accuse di sessismo – fatte da un pulpito improbabile: la televisione – non tanto difendendolo su quello, quanto confermando la stima per il lavoro fatto al Napoli e, per inciso, rifiutandosi di unirsi al coro inutile e alla bagarre sul sessismo. Bene. Poi ieri è comparsa l’intervista sul Telegraph – in cui io speravo parlasse male del Var perché si intitolava “Il calcio non è un videogame” invece era sull’istintività delle decisioni più che sulla razionalità metodica -. A quanto pare andrà in Gran Bretagna in First Division – la Serie A inglese – forse al posto di Conte e torniamo sempre sullo strano caso del calcio italiano contemporaneo: gli allenatori contesissimi, in certi casi più superstar dei calciatori, pagati a botte di miliardi per andare in giro ad allenare, ma…la Nazionale povera, piange. E’ difficile credere che sia successo eppure, tutti stanno là a guardare, a rifiutare di allenare la Nazionale e non si capisce perché.

Ma loro, che il calcio lo conoscono da dentro evidentemente sanno cose che noi umani non sappiamo.

I soldi? La spiegazione ufficiale è che “ci sono troppi stranieri, troppo pagati perché sono entrati i sauditi e i cinesi con i loro soldi”, poi ci sono affermazioni da galera sugli agenti dei calciatori, ragazzi che hanno confessato che è stato chiesto a loro di pagare per essere tesserati in Serie C e cominciare a farsi vedere, sui 70 mila euro. Ora io dico, che senso ha strapagare lo straniero e poi chiedere al ragazzo italiano di pagare lui per essere tesserato in Serie C a 17 o 18 anni e cominciare a farsi vedere? I soldi. Gli agenti si comportano come alligatori, vogliono guadagnare “di più” i genitori di ragazzi poco talentuosi “spingono” per tentare di portare il figlio in A, dove poi guadagnerà lui – si dicono -, io ricordo DelPiero dire che voleva fare il calciatore ma per girare il mondo aveva pensato di fare il camionista – se fosse fallita l’idea di fare il calciatore – così, perché suo padre non gli poteva pagare i viaggi all’estero, e quindi? Mi volete dire che oggi uno del calibro di DelPiero rimarrebbe al palo perché suo padre eventualmente non potrebbe – e non vorrebbe – sborsare 70 mila euro per far tesserare il figlio? State attenti a ‘sti squali di agenti. Anche il fatto che oggi gli allenatori siano più famosi dei calciatori non è un buon segnale.